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Scienza & Tecnologia

I miliardari dell’Ai

Sara Tirrito ha pubblicato su La Stampa un articolo nel quale racconta l’ascesa di Liang Wenfeng, fondatore della startup cinese DeepSeek, oggi considerato il miliardario più ricco del settore dell’intelligenza artificiale dopo Elon Musk. Cresciuto in un piccolo villaggio della Cina rurale e lontano dai tradizionali poli dell’innovazione occidentale, Liang ha costruito un patrimonio di quasi 38 miliardi di dollari grazie alla straordinaria crescita del valore della sua azienda.

Scrive Tirrito: ”Non viene dalla Silicon Valley, non ha studiato ad Harvard, non ha imparato i segreti dell’innovazione nei laboratori delle big tech. Al contrario, escluso Elon Musk, l’uomo più ricco di sempre tra i creatori di intelligenza artificiale è un 40enne appassionato di numeri e fumetti, figlio di due insegnanti e cresciuto in un villaggio di 700 abitanti nella Cina rurale. È il fondatore di Deepseek, Liang Wenfeng, posto dal Bloomberg Billionaires Index in cima alla lista dei miliardari del mondo dell’Ai”.

E prosegue: ”Se Liang Wenfeng è il simbolo di tutto questo, il paradosso è che non è visto come i vari omologhi occidentali. Nel suo villaggio a Mililing è celebrato come un eroe, non come un plurimiliardario, anche se lo è. Oggi, con una struttura di partnership annidate, il ceo controlla quasi la totalità dei diritti di voto, ma la governance ha come principale investitore esterno il fondo statale cinese National Artificial Intelligence Industry Investment Fund, che sta indirizzando la crescita dell’azienda verso la ricerca pionieristica sull’Ai invece che sulla commercializzazione di breve termine. Pochi giorni fa lo stop del ceo a un secondo round di finanziamento che avrebbe potuto portare a una valutazione di 71 miliardi di dollari, dopo che sui media cinesi tra cui Yicai sono state divulgate delle conversazioni in cui il fondatore di Deepseek parlava della continua dipendenza dai chip Nvidia e del persistente ritardo della Cina nell’Ai rispetto agli Stati Uniti. Il prossimo passo per la startup nata nei magazzini della Cina sarebbe la quotazione, che potrebbe arrivare già quest’anno o nel 2027. «Non abbiamo un’organizzazione – ha spiegato Liang in una discussione trascritta da Tencent – siamo guidati da una visione e i dipendenti non hanno obiettivi mensili o indicatori di performance (kpi) da raggiungere. Speriamo che il “lavoro formale” occupi solo metà del tempo in ufficio e che siano liberi di pensare, senza fare straordinari». Questo, aggiunto al controllo pressoché totale dell’azienda, è tra gli elementi con cui Liang sta già cambiando il modello di business del settore”.

Uno degli elementi che distingue DeepSeek dai concorrenti statunitensi è la struttura proprietaria: Liang controlla circa il 78% della società, mentre aziende come OpenAI e Anthropic dipendono in misura maggiore da grandi investitori come Microsoft, Amazon e Google. La sua strategia è stata favorita anche dall’acquisto anticipato di migliaia di chip Nvidia, avvenuto prima delle restrizioni americane alle esportazioni verso la Cina.

L’articolo evidenzia come DeepSeek stia modificando gli equilibri globali dell’intelligenza artificiale. I suoi modelli, più economici ma molto competitivi, stanno attirando clienti internazionali, compresi alcuni che in precedenza utilizzavano sistemi sviluppati da aziende americane. Questa concorrenza ha aumentato la pressione sui colossi statunitensi e ha contribuito alle recenti turbolenze nei mercati tecnologici e nel settore dei semiconduttori.

Sul piano geopolitico, DeepSeek rappresenta uno degli strumenti con cui la Cina punta a conquistare la leadership mondiale nell’intelligenza artificiale, un obiettivo ribadito anche dal presidente Xi Jinping. La società beneficia inoltre del sostegno di un fondo statale cinese, che privilegia gli investimenti nella ricerca di lungo periodo rispetto alla redditività immediata.

Infine, l’articolo sottolinea lo stile di gestione di Liang Wenfeng: una cultura aziendale orientata alla ricerca, con pochi vincoli burocratici e ampio spazio alla creatività dei dipendenti. Grazie al controllo quasi totale della società e a questa visione manageriale, Liang non sta solo accumulando ricchezza, ma sta contribuendo a ridefinire il modello di sviluppo e di business dell’intelligenza artificiale.

3 agosto 2026