Il Corriere Blog

Quotidiano online

Sostieni il Corriere Blog



Esteri

Un terzo mandato a Donald? È uno scherzo, naturalmente 2

Le varie ipotesi sul futuro politico di Donald Trump e della sua famiglia toccano nodi giuridici ed equilibri interni al Partito Repubblicano.

Per fare chiarezza, occorre distinguere rigorosamente ciò che è costituzionalmente impossibile da ciò che è politicamente ipotizzabile.

1. Donald Trump può candidarsi nel 2028?

Risposta breve: no, non direttamente.

Il vincolo costituzionale

Il XXII Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti stabilisce in modo chiaro:

“Nessuna persona può essere eletta alla carica di Presidente più di due volte…”

Avere vinto nel 2016 e nel 2024 costituisce il limite massimo di mandati elettivi consentiti.

Cosa servirebbe per superare il limite?

  1. Abrogare il XXII emendamento: richiederebbe il voto favorevole dei 2/3 di entrambe le Camere del Congresso e la ratifica da parte di 38 Stati su 50. Nello scenario politico americano fortemente polarizzato, questa strada è politicamente e numericamente impossibile.
  2. Escamotage giuridici (es. candidarsi come Vicepresidente): alcuni analisti e sostenitori hanno ipotizzato di far candidare Trump come Vicepresidente in un ticket con un alleato, per poi farlo subentrare. Tuttavia, il XII Emendamento dichiara esplicitamente che chiunque sia costituzionalmente ineleggibile alla Presidenza è ineleggibile anche alla Vicepresidenza.

Perché allora se ne parla?

Le uscite di Trump e dei suoi collaboratori sul “terzo mandato” combinano la provocazione mediatica con una precisa strategia politica: evitare di apparire come un “lame duck” (un presidente uscente a fine corsa e privo di potere contrattuale) fin dai primi anni del suo mandato.

2. L’ipotesi Melania Trump: impossibile

L’idea di una candidatura di Melania Trump non ha alcuna possibilità di concretizzarsi per un motivo costituzionale insuperabile:

  • L’Articolo II, Sezione 1 della Costituzione degli Stati Uniti esige che il Presidente sia un “natural born citizen” (cittadino americano per nascita).
  • Melania Trump è nata in Slovenia (all’epoca Jugoslavia) ed è diventata cittadina statunitense tramite naturalizzazione solo nel 2006.

Di conseguenza, Melania è costituzionalmente esclusa sia dalla carica di Presidente che da quella di Vicepresidente.

3. L’ipotesi dei figli: non assurda, ma politicamente complessa

A differenza di Melania, i figli di Donald Trump (Donald Jr., Eric, Ivanka, Barron, Tiffany) sono tutti cittadini statunitensi per nascita e possiedono i requisiti d’età richiesti (almeno 35 anni).

EsponentePossibilità di candidatura
Donald Trump Jr.La figura più probabile tra i figli. È una delle voci più popolari e battagliere del movimento MAGA. Sebbene abbia mantenuto un atteggiamento prudente sulle sue intenzioni ufficiali, non ha mai escluso del tutto un impegno in prima persona.
Eric e Ivanka TrumpPoco probabile. Eric si occupa principalmente delle attività d’affari della famiglia, mentre Ivanka si è progressivamente allontanata dalla politica attiva dopo l’esperienza della prima amministrazione.

Hanno reali possibilità per il 2028?

Sebbene la trasmissione dinamastica del potere abbia precedenti nella storia americana (come le famiglie Adams, Roosevelt, Kennedy e Bush), per il 2028 un’eventuale candidatura di un figlio di Trump dovrebbe fare i conti con un ostacolo di peso interno al movimento: l’affollamento della linea di successione del Partito Repubblicano.

In vista del post-Trump, l’erede naturale designato dell’ala “America First” è l’attuale Vicepresidente J.D. Vance, affiancato da altre figure di primissimo piano come il Segretario di Stato Marco Rubio e il Governatore della Florida Ron DeSantis.

Un figlio di Trump potrebbe godere dell’appoggio della base più leale, ma dovrebbe comunque affrontare primarie molto competitive contro figure già strutturate nell’amministrazione.

26 lluglio 2026