Giuseppe Sarcina ha pubblicato sul Corriere della Sera un editoriale nel quale descrive dei rapporti e relazioni che i governi italiano ed indiano vogliono intessere per cercare di uscire dall’impasse in cui ha precipitato il mondo intero l’energica cura del presidente degli Stati Uniti.
Esordisce Sarcina: ”Sono quattro gli ultimatum imposti da Donald Trump all Iran, nel giro di due mesi e mezzo di guerra. Questa volta, il presidente americano ha dichiarato di averlo fatto perché sollecitato da Arabia Saudita, Emirati Arabi e Qatar. Esattamente quei Paesi che non ha consultato, prima di scatenare l’attacco, spinto da Benjamin Netanyahu, contro gli Ayatollah. Basta questo per mettere a fuoco le difficoltà del leader Usa. Il sedicente maestro dell’«arte di stringere accordi» rischia di uscire politicamente a pezzi da questa vicenda. Nei giorni scorsi si è discusso molto della «Trappola di Tucidide», il teorema che postula lo scontro inevitabile tra la potenza dominante e quella emergente. All’epoca Atene contro Sparta; oggi Cina contro Usa. Ma il grande storico dell’antica Grecia è celebre anche per un altro racconto che forse si adatta ancora di più all’America trumpiana: «Il dialogo dei Melii». In breve la vicenda è questa: due generali ateniesi, Cleomede e Tisia, arrivano nell’isola di Melo, una comunità schierata con Sparta, ma desiderosa di mantenere la propria autonomia. I due ateniesi usano un linguaggio diretto: «Vi risparmieremo tutte le belle parole sulla giustizia; parleremo, invece, di ciò che è possibile e di ciò che è necessario; chi è più forte fa quello che può e chi è più debole, cede».In una fase in cui il sistema internazionale attraversa profondi cambiamenti, il partenariato tra Italia e India è guidato da frequenti incontri ai più alti livelli politici e istituzionali, e sta acquisendo una nuova e più elevata dimensione che combina il nostro dinamismo economico, la creatività delle nostre società e la saggezza di civiltà millenarie”.
Ecco la sintesi strutturata dei nuclei tematici prospettati da Sarcina:
1. La crisi USA-Iran e la “Trappola di Tucidide”
La prima parte evidenzia le difficoltà geopolitiche di Donald Trump nella gestione delle tensioni con l’Iran.
- Gli ultimatum e l’isolamento: Trump ha lanciato quattro ultimatum in due mesi e mezzo di guerra, giustificandoli con le richieste di Arabia Saudita, Emirati e Qatar, paesi che tuttavia non erano stati consultati prima dell’attacco iniziale (influenzato invece da Netanyahu).
- Il limite della forza: il presidente USA rischia di uscire indebolito politicamente. Per descrivere l’approccio americano, più che la “Trappola di Tucidide” (lo scontro inevitabile tra potenze egemoni come USA e Cina), viene citato il tucidideo “Dialogo dei Melii”, metafora del puro diritto del più forte che impone la propria volontà ai più deboli, ignorando la giustizia e il dialogo.
2. Il partenariato strategico Italia-India
La seconda e più ampia parte del testo descrive il rafforzamento dell’alleanza tra Italia e India nel contesto dei nuovi equilibri globali (con riferimento al 2026). I punti chiave di questa cooperazione strategica sono:
- Economia e Commercio: sfruttando la complementarità tra la manifattura/design italiano e la scala produttiva indiana (forte di 100 unicorni e 200.000 start-up), l’obiettivo è superare i 20 miliardi di euro di scambi commerciali entro il 2029, integrando il “Made in Italy” con il programma “Make in India”.
- Tecnologia ed intelligenza artificiale “Umanocentrica”: la transizione digitale unisce il talento ingegneristico indiano e l’esperienza etica italiana. Al centro della cooperazione (anche in seno al G7) c’è lo sviluppo di un’IA responsabile e inclusiva per il Sud Globale. Questo approccio unisce il concetto indiano di MANAV (tecnologia al servizio dell’uomo) e la algor-etica di matrice umanistica italiana, per tutelare i diritti e i processi democratici.
- Energia, spazio e sicurezza:
- Cooperazione nell’aerospazio e nella tecnologia satellitare.Sinergia energetica sulle rinnovabili e sull’idrogeno verde (l’India come hub di esportazione e l’Italia come porta d’accesso all’Europa).
- Collaborazione militare e marittima per proteggere le rotte commerciali da pirateria, terrorismo e cyber-crimine.
- L’asse “Indo-Mediterraneo”: Indo-Pacifico e Mediterraneo non sono più sfere separate. I due Paesi si posizionano come nodi centrali dell’IMEC (Corridoio Economico India-Medio Oriente-Europa), un’infrastruttura chiave per il commercio, i dati e l’energia pulita.
- Valori comuni: l’alleanza si radica su basi filosofiche e culturali: il concetto indiano di Dharma (responsabilità) e l’idea del mondo come un’unica famiglia (Vasudhaiva Kutumbakam) si integrano perfettamente con la tradizione umanistica e rinascimentale italiana, mettendo la persona al centro dello sviluppo globale. 23 maggio 2026





