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Editoriali

L’occasione storica per l’Europa

Il prof. Ernesto Galli della Loggia ha pubblicato sul Corriere della Sera un editoriale in cui sostiene che la guerra in Ucraina e il progressivo disimpegno degli Stati Uniti sotto Donald Trump rappresentino per l’Europa un’occasione storica per trasformarsi finalmente in una vera unione politica.

Afferma Galli della Loggia: ”La storia si è rimessa in moto. È necessario che l’unione europea si liberi del tragico ricordo — che è iscritto nel suo atto di nascita — della sconfitta della sua democrazia nel 1940 riscattata solo dalla vittoria alleata. Che spezzi la catena che la lega a quel ricordo. È l’odierna vittoria sulla Russia, conquistata anche per merito suo, che oggi, invece, costituirebbe il vero atto di nascita dell’Europa politica. Nonché, cosa non meno importante, la conferma di una sua virtuale capacità di contrattazione militare enormemente maggiore anche nei confronti degli Stati Uniti. A conferma di un’indipendenza anche militare, non assoluta certo, ma almeno non costretta a presentarsi a Washington, come finora è accaduto, sempre con il cappello in mano”.

Secondo l’autore, l’Europa ha sempre vissuto in una condizione di dipendenza politico-militare dagli USA: Washington non avrebbe mai favorito davvero un’Europa politicamente forte e autonoma, mentre la minaccia russa rendeva necessario l’ombrello americano. Oggi però la situazione sarebbe cambiata per due ragioni:

  • la resistenza dell’Ucraina si è rivelata molto più efficace del previsto;
  • Trump appare orientato verso una politica isolazionista e più indulgente verso Vladimir Putin.

Per Galli della Loggia, questo scenario offre all’UE la possibilità di assumere direttamente il ruolo di sostegno all’Ucraina, fornendo aiuti militari, economici e diplomatici in modo decisivo. L’obiettivo strategico sarebbe impedire la vittoria russa, che per Putin equivarrebbe comunque a una pesante sconfitta politica.

L’autore sostiene che una sconfitta della Russia potrebbe avere effetti storici enormi:

  • indebolire o persino travolgere l’autocrazia russa;
  • aprire la strada a una Russia più libera;
  • rafforzare enormemente il prestigio e la coesione dell’Europa.

Il punto centrale dell’editoriale è che le grandi unioni politiche spesso nascono o si consolidano attraverso conflitti e vittorie storiche. Perciò l’Europa dovrebbe “pensare in grande” e cogliere questa occasione per diventare una vera potenza politica e militare, non più subordinata agli Stati Uniti.

Nella visione dell’autore:

  • una vittoria ucraina sostenuta dall’UE sarebbe il vero “atto di nascita” dell’Europa politica;
  • l’Ucraina dovrebbe entrare pienamente nell’Unione;
  • l’Europa acquisirebbe maggiore autonomia strategica anche nei rapporti con Washington.

Il tono dell’articolo è fortemente europeista, anti-putiniano e favorevole a un deciso sostegno militare all’Ucraina, visto non solo come scelta morale ma come occasione storica di costruzione politica dell’Europa.

15 maggio 2026