La collezione di grafica della Pinacoteca nazionale di Bologna.

Nella sala Clementina della Pinacoteca nazionale di Bologna, è allestita la mostra dossier Albrecht Dürer, Apocalisse, dedicata alle xilografie che l’artista tedesco realizzò per illustrare l’ultimo libro del Nuovo Testamento. Una serie di 15 stampe, oltre al frontespizio, che dimostrano la grandezza di Dürer come creatore di immagini straordinarie e ne rendono evidente la maestria nell’ambito della grafica.
Curata da Elena Rossoni con Giulia Adami, la mostra porta avanti le iniziative dedicate al fondo grafico del Gabinetto Disegni e Stampe della Pinacoteca nazionale di Bologna, uno dei più importanti d’Italia con migliaia di fogli, generalmente riposti per ragioni conservative.
In questo senso, Albrecht Dürer, Apocalisse è parte di un programma che nel tempo intende esporre e presentare al pubblico un patrimonio ancora in gran parte da esplorare, attraverso progetti di qualità scientifica e divulgativa e in un dialogo costante tra tutela, ricerca e valorizzazione.
L’Apocalypsis cum figuris, composto per la parte illustrata dalle 15 xilografie in mostra, fu la prima opera a stampa progettata e pubblicata da un artista, che non solo ne ideò e disegnò le immagini, ma verosimilmente incise le matrici lignee.

Albrecht Dürer, L’angelo con la chiave dell’abisso (xilografia; 394 x 282 mm)
È anche il primo esempio di edizione con illustrazioni a piena pagina sul fronte accompagnate dal testo sacro sul retro, offrendo ai lettori un’innovativa doppia narrazione visiva e scritta.
Le xilografie della Pinacoteca appartengono all’edizione del 1511 con testo in latino, in cui Dürer, rispetto alle fortunatissime prime edizioni del 1498 in latino e in tedesco, introdusse un nuovo frontespizio figurato. Vi è ritratto San Giovanni Evangelista, identificato dalla tradizione nell’autore del Libro dell’Apocalisse o della Rivelazione, intento a trascriverne la visione con lo sguardo rivolto alla Vergine con il Bambino sulla falce di luna.
L’evangelista torna protagonista della prima tavola, la Tortura di San Giovanni tratta dalla Leggenda aurea di Jacopo da Varagine, mentre le successive illustrano la visione seguendo integralmente il testo biblico, tra rappresentazioni ricche di dettagli, figure divine, beati, dannati, angeli e demoni che si muovono e contorcono su sfondi con paesaggi e città nordiche.
Le xilografie dell’Apocalisse fanno parte del fondo di stampe di Albrecht Dürer della Pinacoteca nazionale di Bologna, particolarmente ricco e comprendente opere di grande valore e pregio.
La raccolta, che oggi conta 289 esemplari, si è andata formando nel tempo grazie a importanti donazioni e acquisizioni, a partire da quella fondativa del 1715 di Luigi Ferdinando Marsili all’Istituto delle Scienze da cui trae origine la raccolta ora in Pinacoteca.
Oltre all’Apocalisse, essa contiene serie importanti a xilografia, bulino o acquaforte come La vita della Vergine, la Grande e la Piccola passione.
5 maggio 2026





