Il Corriere Blog

Quotidiano online

Sostieni il Corriere Blog



Economia Esteri

Chi controlla il mare domina il mondo

Giordano Stabile ha pubblcato su La Stampa un articolo nel quale ricostruisce una costante della storia globale: il dominio dei mari come chiave del potere economico e politico. La tesi, sintetizzata già nel XVI secolo da Sir Walter Raleigh, è che il controllo delle rotte marittime garantisce il controllo del commercio, delle ricchezze e quindi del mondo.

Afferma Stabile: ”Vasco de Gama, a mettere in pratica per primo i suoi principi, un secolo prima. Lo aveva fatto nel 1498, quando il regno indiano di Calicut si era rifiutato di utilizzare le navi mercantili per le sue esportazioni, guarda caso, verso il Golfo Persico e di lì verso gli Stati europei. Vasco de Gama aveva appena circumnavigato l’Africa e aperto una nuova via per i commerci tra India ed Europa. I sovrani di Calicut però volevano mantenere il loro monopolio e non cedevano alle sue richieste. Aveva sequestrato dieci mercantili, arrestato i comandanti, poi mutilati con il taglio del naso e delle orecchie. A quella vista Vasco de Gama scatena tutta la potenza di fuoco dei suoi galeoni e rade al suolo Calicut. Comincia l’era delle potenze coloniali europee.Per secoli sarà così”.

Questo principio viene applicato per la prima volta in modo sistematico da Vasco de Gama, che nel 1498 apre la rotta marittima tra Europa e India circumnavigando l’Africa. Di fronte alla resistenza del regno di Calicut, il Portogallo impone il proprio dominio con la forza navale, inaugurando l’era dell’espansione coloniale europea.

Nei secoli successivi l’Inghilterra, sotto Elisabetta I, diventa la principale potenza marittima, usando la supremazia navale per piegare concorrenti e mercati: dalla guerra dell’oppio contro la Cina all’occupazione dell’Egitto dopo il tentativo del colonnello Ahmed Urabi di controllare il Canale di Suez. Anche sotto Elisabetta II, Londra difende con le cannoniere i propri interessi strategici.

La svolta arriva nel 1956, quando Gamal Abdel Nasser nazionalizza Suez: è la fine dell’egemonia coloniale europea e l’inizio del predominio navale statunitense, garante del libero commercio globale durante la Guerra fredda e oltre.

Stabile conclude collegando passato e presente: la crisi dello Stretto di Hormuz mostra che il controllo del mare resta decisivo. Riaprirlo, con la diplomazia o con la forza, significa ancora oggi esercitare un potere globale. La storia cambia protagonisti, ma non la regola fondamentale: chi domina gli oceani continua a dominare il mondo.

11 aprile 2026