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Editoriali Primo Piano

Governo Meloni nel caos

Quello che sta accadendo non è solo un “rimpasto” o una normale turbolenza: è il primo vero stress test politico serio per il governo guidato da Giorgia Meloni.

Perché siamo arrivati qui

Ci sono due fattori chiave, intrecciati:

  1. La sconfitta al referendum sulla giustizia
    È stata letta come un voto politico sul governo, non solo sul merito della riforma.
  2. Le vicende giudiziarie e l’imbarazzo politico interno
    • Daniela Santanchè si è dimessa sotto pressione dopo mesi di polemiche e indagini.
    • Prima di lei erano già usciti Andrea Delmastro e altri figure chiave del ministero.

Il messaggio politico è chiaro: Meloni ha scelto di “tagliare” i profili più esposti per provare a riprendere il controllo.


La domanda delle domande: basterà a rinvigorire l’azione del governo?

Risposta breve: da sola, probabilmente no.
Ma può essere una mossa necessaria — anche se non sufficiente.

Cosa funziona della strategia di Meloni

  • Segnale di leadership: chiede dimissioni anche a fedelissimi → mostra che nessuno è intoccabile
  • Disinnesco delle opposizioni: toglie loro un bersaglio facile (caso Santanchè)
  • Tentativo di reset narrativo: spostare il focus dal referendum perso all’“azione” del governo

In questo senso, è una mossa classica di “damage control”.


Ma i problemi veri restano

Qui sta il punto su cui molti nella maggioranza dubitano (e non a torto):

  1. La sconfitta politica resta
    • Il referendum era fortemente identificato con Meloni
    • Non è un incidente tecnico: è una battuta d’arresto strategica
  2. Coalizione meno coesa di quanto sembri
    • Le tensioni tra alleati (FdI, Lega, FI) esistono da tempo
    • Le dimissioni non le eliminano, le congelano
  3. Tema giustizia ancora aperto
    • Era una riforma centrale del governo
    • Ora serve una nuova linea → rischio paralisi o retromarcia
  4. Effetto “inizio ciclo discendente”
    • Dopo 3+ anni, fisiologicamente i governi iniziano a consumarsi
    • Questo è il primo vero segnale visibile

Quindi: crisi vera o tempesta passeggera?

Direi: una crisi “controllata”, ma reale.

  • Non siamo davanti a una caduta imminente del governo
  • Però non è neanche una semplice scossa riassorbibile in pochi giorni

Il punto decisivo sarà il “dopo”:

  • Se Meloni rilancia con una nuova agenda → può rafforzarsi
  • Se resta sulla difensiva → il logoramento accelera

In sintesi

Le dimissioni di Santanchè e Delmastro:

aiutano a contenere il danno immediato

non risolvono la debolezza politica emersa con il referendum

Il dubbio dentro la maggioranza è quindi fondato:
non basta cambiare i nomi, serve cambiare la fase politica.


26 marzo 2026