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La resa dei conti, siamo all’OK Corral

Siamo arrivati alla resa dei conti tra maggioranza e opposizione: la modifica della legge elettorale, ossia il sogno di governare in eterno. Con una soglia del 40% avere un premio di maggioranza che consentirà a chi prevale alle consultazioni del prossimo anno di avere numeri bulgari. Da considerare che in Italia gli elettori non possono da trent’anni scegliere chi mandare in Parlamento, il che è inaccettabile e poco democratico restituire loro questa possibilità anche per aumentare il numero degli elettori, sceso da anni ai minimi termini. Non seguiamo il modello Usa, dove a votare è un numero esiguo di elettori. Ovviamente sono nettamente favoriti i partiti al governo. Che succede negli Paesi come Francia, Spagna, Germania, Polonia e Gran Bretagna?

Occorrerebbe

Il confronto internazionale mostra che la proposta italiana (soglia alta + premio di maggioranza molto robusto) sarebbe un’eccezione tra le grandi democrazie europee. Nei principali Paesi che citi si privilegia la rappresentatività, bilanciata con meccanismi di governabilità senza premi “bulgari” e, soprattutto, con eletti scelti dagli elettori.


🇫🇷 Francia

Sistema: maggioritario a doppio turno (uninominale)

  • Ogni collegio elegge un deputato.
  • Se nessuno supera il 50%, si va al ballottaggio.
  • Nessun premio di maggioranza nazionale.
  • Gli elettori scelgono direttamente il candidato.

Effetto: forte legame eletto-elettori, maggioranze costruite nei collegi, non “regalate” per legge.


Spagna

Sistema: proporzionale corretto (metodo D’Hondt)

  • Liste bloccate, ma senza premio di maggioranza.
  • Soglie basse (3–5%).
  • Governi spesso di coalizione.

Effetto: rappresentatività elevata; la governabilità nasce da accordi politici, non da automatismi elettorali.


Germania

Sistema: proporzionale personalizzato (misto)

  • Due voti: uno per il candidato del collegio, uno per il partito.
  • Soglia al 5%, nessun premio di maggioranza.
  • Forte centralità del Parlamento.

Effetto: equilibrio quasi ideale tra rappresentanza e stabilità; elettori protagonisti nella scelta.


Polonia

Sistema: proporzionale con soglia

  • 5% per i partiti, 8% per le coalizioni.
  • Nessun premio di maggioranza.
  • Liste prevalentemente aperte.

Effetto: pluralismo elevato; maggioranze costruite politicamente, non artificialmente.


Gran Bretagna

Sistema: maggioritario secco (first-past-the-post)

  • Chi arriva primo nel collegio vince.
  • Zero premi di maggioranza per legge, ma effetti maggioritari di fatto.
  • Elettori scelgono direttamente il parlamentare.

Effetto: governi forti, ma con distorsioni; tuttavia la scelta degli eletti è sempre nelle mani dei cittadini.


(Nota di confronto)

Negli Stati Uniti l’affluenza è spesso bassa, ma nessuno riceve seggi extra per legge: il potere deriva dai collegi e dalla partecipazione, non da premi.


Conclusione (punto politico chiave)

Nei Paesi europei:

non esistono premi di maggioranza legati a soglie così elevate

gli elettori scelgono i parlamentari (collegi o liste aperte)

la governabilità nasce da regole chiare + cultura coalizionale, non da scorciatoie

La combinazione italiana che si profila — liste bloccate + soglia alta + premio massiccio — rischia di:

ridurre la rappresentanza,

favorire strutturalmente chi governa,

allontanare ancora di più gli elettori, anziché riportarli alle urne.

27 febbraio 2026