Luigi Ippolito ha pubblicato, sul Corriere della Sera, un editoriale cui tratteggia il ritratto del principe Andrea come la “pecora nera” definitiva della Royal Family britannica.
Dice Ippolito: ”Tutte le famiglie con una pecora nera si assomigliano fra loro, ma una famiglia reale con una pecora nera ha i guai a suo modo. E l’ex principe Andrea, oggi semplice signor Mountbatten-Windsor, nonché per qualche ora detenuto comune, ce l’ha messa tutta per svolgere quel ruolo e trascinare nel discredito i suoi augusti congiunti. Coccolato, vezzeggiato, blandito per tutta la sua esistenza, si è rivelato alla fine il tarlo che rischia di far crollare l’intero edificio della monarchia. E pensare che era il favorito di Elisabetta”.
E aggiunge: ”Lo stesso Re Carlo non si era mai fidato troppo del fratello minore, tanto da sconsigliare al governo, nel 2001, di nominarlo inviato speciale per il commercio: ma l’allora primo ministro, Tony Blair, insufflato anche dal fido Peter Mandelson (pure lui rovinato dall’amicizia per Epstein), tirò dritto. «Finirà per andare a caccia di donne e giocare a golf», commentò Carlo: e così fu, tanto che addirittura una volta, in Thailandia per un viaggio «d’affari», Andrea si fece servire in hotel ben 40 prostitute”.
Il “preferito” di Elisabetta
Nonostante sia stato a lungo il figlio prediletto della Regina Elisabetta II, che gli ha perdonato ogni eccesso, Andrea si è rivelato un pericolo costante per la stabilità della monarchia. L’articolo menziona persino vecchie indiscrezioni sulla sua paternità e sottolinea come, nonostante la perdita dei titoli, resti tecnicamente un possibile reggente in scenari catastrofici.
Ossessioni e scandali sessuali
Il soprannome “Randy Andy” (Andy il mandrillo) riassume una vita segnata dall’ossessione per il sesso e per uno stile di vita dissoluto. Il punto di rottura è stato il legame con Jeffrey Epstein, che lo ha trascinato nelle accuse di abusi su minori (in particolare da parte di Virginia Giuffre). Il pezzo rivela dettagli pesanti, come il ricorso a decine di prostitute durante i viaggi d’affari e un memoriale postumo della Giuffre ricco di particolari compromettenti.
Affari sporchi e riciclaggio
Oltre agli scandali sessuali, l’articolo evidenzia la “disinvoltura” finanziaria di Andrea:
- Il caso Kazakistan: un’inchiesta della BBC suggerisce il suo coinvolgimento in un’operazione di riciclaggio legata alla vendita della villa di Sunninghill Park a un oligarca kazako per una cifra ampiamente superiore al valore di mercato.
- Tangenti: secondo il suo biografo, Andrea avrebbe sfruttato il suo ruolo di inviato commerciale per intascare tangenti da regimi corrotti, giustificando così uno stile di vita sfarzoso altrimenti insostenibile.
Una minaccia per Re Carlo
Re Carlo III, che non ha mai nutrito fiducia nel fratello, si trova oggi in una posizione difficile. Sebbene lo abbia privato dei titoli e della residenza ufficiale, continua a tenerlo “vicino” (a Sandringham) per prudenza. Il timore principale è che Andrea sia ricattabile: regimi ostili come Russia e Cina potrebbero possedere dossier e materiale fotografico sui suoi exploit sessuali e sulla sua avidità, rendendolo una vera “bomba a tempo” sotto il trono.
20 febbraio 2026





