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Gli autovelox, questi conosciuti!

Alla luce della storica ordinanza della Cassazione n. 10505 del 19 aprile 2024, oggi la mancanza di omologazione è diventata il motivo principale (e più efficace) per contestare una sanzione. Ecco una guida pratica su come muoverti per verificare la tua multa e procedere con un eventuale ricorso.


1. Cosa devi controllare nel verbale

Prendi la multa e cerca i riferimenti tecnici del dispositivo. La Cassazione ha stabilito che approvazione e omologazione sono procedure diverse: se l’apparecchio è solo “approvato”, la multa è nulla.

  • Verifica le diciture: cerca parole come “debitamente omologato” o “approvato con decreto ministeriale n…”. Se compare solo “approvato”, hai un’ottima base per il ricorso.
  • Richiesta di accesso agli atti: se il verbale è ambiguo, puoi inviare una PEC al Comune chiedendo copia del certificato di omologazione (non di approvazione) e del verbale dell’ultima taratura (che deve essere annuale). Se non te lo forniscono o ti inviano solo un decreto di approvazione, il dispositivo è irregolare.

2. Le strade per il ricorso

Hai tre opzioni principali, con costi e tempi diversi:

OpzioneTermineCostiNote
Giudice di Pace30 giorniContributo unificato (€43 per multe < €1.100) + marca da bollo (€27)La via più sicura. Ti permette di discutere il caso davanti a un giudice.
Prefetto60 giorniGratuito (si paga solo la raccomandata/PEC)Più rischioso: se perdi, la multa raddoppia. Consigliato solo se l’errore è palese.
AutotutelaNessuno (ma non sospende i termini)GratuitoUna richiesta diretta al Comune per annullare la multa. Raramente accolta se il Comune vuole “fare cassa”.

Attenzione: se hai già pagato la multa (anche in misura ridotta), non puoi più fare ricorso. Il pagamento è considerato un’accettazione della sanzione.

3. Come impostare il ricorso (esempio di motivazione)

Nel documento di ricorso dovrai citare espressamente l’orientamento della Suprema Corte:

“Il verbale è nullo per violazione dell’art. 142 comma 6 del Codice della Strada. Come stabilito dall’ordinanza di Cassazione n. 10505/2024, le apparecchiature di rilevamento devono essere sottoposte a procedura di omologazione e non solo di approvazione, essendo le due procedure distinte e non equiparabili.”

4. Nuovi rischi nel 2025/2026

Sebbene la giurisprudenza sia a favore degli automobilisti, tieni presente che:

Censimento MIT: Molti comuni stanno correndo ai ripari registrando i dispositivi conformi.

Decreto “Ponte”: Il Governo sta cercando di approvare norme che rendano retroattivamente valide alcune approvazioni per evitare il dissesto finanziario dei Comuni.

9 febbraio 2026