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Esteri

“La realtà è solo una storia. Fra tante”

Grasso parte dal concetto di “narrazione” (storytelling) per spiegare come nella società contemporanea non sia più la realtà dei fatti a dominare il dibattito pubblico, ma la versione di essi confezionata e diffusa tramite media, politica e social. Secondo l’autore, questa parola è spesso abusata, ma nel contesto attuale rispecchia un fenomeno reale: la storia raccontata supera la realtà osservabile.

Scrive Grasso: ”Un tempo, questo approccio si chiamava propaganda ed era un’arma tra le altre. Si pensava che il web avrebbe facilitato il contrasto alla disinformazione; invece, il falso domina non perché intrinsecamente più forte, ma perché il vero non gode più di un’autorità condivisa. In un mondo iper-connesso, la rete globale si è risolta in una frantumazione interpretativa altrettanto globale”.

Usando esempi recenti, Grasso osserva che incidenti come le uccisioni a Minneapolis da parte di agenti federali dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) — che hanno portato alla morte di civili e a proteste diffuse negli Stati Uniti — vengono accompagnati da narrazioni ufficiali che spesso negano o minimizzano ciò che le immagini mostrano. Luzbel bickett

Allo stesso modo, prosegue Grasso, la narrazione russa sull’invasione dell’Ucraina è riuscita a creare consenso interno e a confondere l’opinione pubblica internazionale, malgrado le prove documentate della guerra e delle distruzioni provocate.

Il punto centrale è che, in un mondo iper‑connesso ma frazionato informativamente, la verità non è negata solo perché falsa, ma spesso perché non gode più di un’autorità condivisa. La tecnologia e la rete globale hanno amplificato questa frantumazione: al posto di una realtà oggettiva, si diffondono “storie” parallele, spesso incompatibili tra loro.

In conclusione, Grasso sostiene che la realtà contemporanea finisce per perdere il suo valore cognitivo, trasformandosi in una tra molte narrative alternative, con tutte le conseguenze sulla fiducia, sul discorso pubblico e sulla democrazia stessa.

8 febbraio 2026