Il Corriere Blog

Quotidiano online

Sostieni il Corriere Blog



Curiosità

Chiamate mute usate per clonare la voce: come funziona la nuova truffa e come difendersi

Giuseppe Servidio ha pubblicato sul sito Geopop un articolo in cui spiega come i criminali stiano sfruttando l’intelligenza artificiale per trasformare una semplice “chiamata muta” in un furto d’identità.

I truffatori chiamano senza parlare per registrare la voce delle proprie vittime e clonarla con l’AI grazie ai campioni audio raccolti. Fatto questo, possono poi usare la voce clonata per rubare dati personali. Vediamo alcune possibili strategie di difesa.

Scrive Servidio: ”I truffatori chiamano senza parlare per registrare la voce delle proprie vittime e clonarla con l’AI grazie ai campioni audio raccolti. Fatto questo, possono poi usare la voce clonata per rubare dati personali. Vediamo alcune possibili strategie di difesa. Tutto comincia, dunque, con una telefonata silenziosa. I truffatori utilizzano sistemi automatici che compongono migliaia di numeri al giorno. Quando rispondete, anche un semplice rumore di fondo o un colpo di tosse è sufficiente per far capire che quel numero è attivo e appartiene a una persona reale. A quel punto, il vostro contatto viene “marcato” come attivo e inserito in database che circolano tra diverse reti criminali. Alcuni gruppi useranno il vostro numero per ulteriori tentativi di phishing, altri per vendere le informazioni a sistemi di robocalling (chiamate automatizzate a scopo fraudolento) o a chi intende creare cloni vocali”.


La truffa delle “Chiamate mute”

Il meccanismo è tanto semplice quanto pericoloso: ricevi una chiamata da un numero sconosciuto, rispondi e senti solo silenzio. In quei pochi secondi in cui chiedi “Pronto?”, i truffatori registrano la tua voce per clonarla tramite l’Intelligenza Artificiale.

1. Come funziona il meccanismo

  • La raccolta: i criminali usano sistemi automatici per chiamare migliaia di numeri. Se rispondi, confermi che il numero è attivo.
  • Il campionamento: bastano appena 3 secondi di audio per creare un clone vocale con una somiglianza dell’85%. Con qualche secondo in più, l’accuratezza supera il 95%, replicando tono e inflessioni.
  • L’inganno (Spear Phishing): la voce clonata viene usata per messaggi d’emergenza finti a parenti o amici, oppure per autorizzare operazioni bancarie spacciandosi per la vittima.

2. I dati del fenomeno

Secondo una ricerca McAfee citata nell’articolo:

  • 1 persona su 4 ha già avuto a che fare con truffe basate su cloni vocali.
  • Il 77% delle vittime ha subìto perdite economiche (con danni che spesso oscillano tra i 500 e i 15.000 dollari).
  • Online esistono oltre una dozzina di software gratuiti che permettono anche a chi non ha competenze tecniche di clonare voci in diverse lingue.

Come difendersi: strategie pratiche

Per evitare di cadere in questa trappola, l’articolo suggerisce diverse contromisure:

AzioneDescrizione
Silenzio tatticoSe rispondi a un numero sconosciuto, non parlare per primo. Aspetta che sia l’interlocutore a dire qualcosa.
Blocco chiamateAttiva le funzioni di sistema (iOS/Android) per filtrare o silenziare i numeri sconosciuti.
Parola d’ordineConcorda con i familiari una “safe word” segreta da usare in caso di vere emergenze per confermare l’identità.
Verifica direttaSe una voce conosciuta ti chiede soldi o dati via telefono, riattacca e richiama tu quella persona sul suo numero abituale.
Privacy socialLimita la diffusione di video o audio pubblici sui social e imposta i profili come privati.

24 gennaio 2026