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Il problema di Trump, il debito pubblico Usa in mano agli europei

1) Quanto è il debito pubblico degli Stati Uniti

Valore assoluto (2025): il debito pubblico federale ha superato i 38 trilioni di dollari, un livello record per gli Stati Uniti e in continua crescita.   

Rapporto debito/PIL: è circa 124 – 121 % del PIL (tra il 120 – 126 % a seconda delle rilevazioni), ovvero molto più alto della media storica post‑guerra e superiore a quella di molte grandi economie.

Confronto internazionale — secondo dati aggiornati: 

– USA: circa 120 – 124 % del PIL 

– Cina: circa 88 % del PIL 

– Unione Europea (media): circa 82 % del PIL

In termini assoluti, gli Stati Uniti sono di gran lunga il paese con il debito più alto al mondo (circa $38 trilioni), seguiti da Cina e altre economie avanzate.

2) Chi detiene il debito statunitense (Treasury)

[10:00, 23/01/2026] ChatGPT: I titoli di stato USA (Treasury bonds) sono emessi per finanziare il debito e vengono acquistati da vari soggetti:

Interni: circa l’80

Estero: paesi stranieri possiedono una parte significativa, ma non maggioritaria, del debito:

– Paesi esteri complessivamente: circa 7,9 trilioni detenuti da governi e banche centrali straniere (circa 23 % del totale del debito pubblico).    

– Tra i principali detentori esteri: 

  – Cina: circa 750 mld –780 mld in Treasury.    

  – Giappone: tradizionalmente il primo detentore estero (oltre $1,1 trilioni).    

  – Regno Unito, Belgio e altri: anch’essi tra i maggiori detentori europei.

Nota importante: l’Europa non detiene da sola la maggioranza del debito USA; la quota estera complessiva è una fetta significativa ma non dominante.

3) Perché i Treasury sono così importanti?

I Treasury bonds sono considerati storicamente il rifugio sicuro per i capitali globali perché:

– gli USA hanno una grande e liquida economia,

– i Treasury sono facilmente scambiabili sui mercati globali,

– gli USA possono “rollare” il debito emettendo nuovi titoli per rimborsare quelli scaduti.

Questa attrattiva è in parte legata alla fiducia globale nel mercato americano.

4) Scenario se Europa o altri smettessero di comprarli

Se governi europei o altri investitori esteri decidessero di ridurre drasticamente le loro partecipazioni nei Treasury:

Effetti immediati sui mercati

– Rialzo dei rendimenti (yield) dei titoli USA (per compensare la minor domanda). 

– Caduta dei prezzi dei Treasury (prezzi e rendimenti sono inversamente correlati).

– Debolezza aggiuntiva del dollaro se la fuga dalle obbligazioni fosse ampia.

Reazioni possibili dei mercati

– Aumento dei costi d’interesse per gli Stati Uniti (servirebbe offrire rendimenti più alti). 

– Potenziale spostamento dei capitali verso altri asset considerati sicuri (Bund tedeschi, bond giapponesi, oro). 

– Volatilità su azioni e valute per re‑pricing del rischio globale.

Tuttavia, uno “shock completo” richiederebbe un evento geopolitico o economico molto grave; i mercati globali hanno spesso reazioni graduali piuttosto che repentine.

5) Come stanno i dati macroeconomici USA oggi?

Nonostante il debito elevato, molti indicatori economici mostrano segnali ancora positivi o misti:

Un drastico ritiro di acquisti da parte degli esteri potrebbe aumentare i costi di finanziamento per gli USA e generare volatilità sui mercati globali. 

Tuttavia, allo stato attuale i Treasury restano un asset percepito come sicuro a livello mondiale. 

L’economia americana ha indicatori positivi di crescita, ma il peso del debito e dei costi d’interesse costituisce un rischio strutturale crescente.

Se vuoi, posso preparare anche una tabella comparativa dei livelli di debito/PIL tra USA, Italia, Germania, Francia, Cina e Giappone per capire meglio le differenze strutturali tra grandi economie. Vuoi quella tabella?

Mercato del lavoro: rimane relativamente solido con occupazione alta. (Data generica non citata ma confermata da trend recenti di politiche economiche USA.)

Crescita del debito: continua ad aumentare velocemente, con la spesa per interessi che pesa sempre di più sul bilancio federale.  

Rating del debito: alcune agenzie di rating hanno declassato i Treasury, riflettendo preoccupazioni sui deficit strutturali.

6) Rischi e sostenibilità

Debito/PIL oltre il 120%

Costi di interesse crescenti: se i tassi restano elevati, il servizio del debito assorbe una fetta sempre maggiore delle entrate pubbliche.    

Proiezioni FMI: se le attuali tendenze continuano, il rapporto debito/PIL potrebbe salire ulteriormente nei prossimi anni.

In sintesi comprensibile

Gli Stati Uniti hanno il debito pubblico più alto al mondo (oltre 38 trilioni) e un rapporto debito/PIL molto elevato (~120–124 %).   

La quota di debito detenuta da paesi stranieri è significativa ma non maggioritaria (~22–23 % del totale), con Cina, Giappone e Regno Unito tra i principali.

23 gennaio 2026