Il Corriere Blog

Quotidiano online

Sostieni il Corriere Blog



Editoriali

l “club trumpiano”, Board of Peace, con invito per Meloni, Putin e Lukašėnka

Dal cilindro del mago Trump è uscito un coniglio che chiameremo Board of Peace, un gruppo ristretto immaginato dal presidente americano per gestire il futuro della Striscia di Gaza, che la vedrebbe protagonista in un ruolo diplomatico centrale dopo il conflitto, un’iniziativa discussa sui media arabi e confermata da fonti vicine, posizionando l’Italia al centro della diplomazia mediorientale. 

Dettagli sull’evento:

  • Il “Board of Peace”: si tratta di un comitato proposto da Donald Trump per supervisionare una fase di transizione e ricostruzione a Gaza, e l’Italia, guidata da Meloni, è stata indicata come parte di questo nucleo decisionale.
  • Contesto: la notizia, filtrata dai media arabi, è stata confermata da figure come Bishara Bahbah, mediatore attivo nella regione, in interviste a giornali panarabi, suggerendo un ruolo diplomatico di primo piano per l’Italia.
  • Relazione Meloni-Trump: la presenza di Giorgia Meloni in questo contesto sottolinea il legame tra la destra sovranista italiana e l’area trumpiana, con incontri e collaborazioni che spaziano dalla politica internazionale alla visione strategica. 

In sintesi, non si tratta di un club esclusivo nel senso tradizionale, ma di un’iniziativa politica e diplomatica specifica legata alla visione di Trump per il post-conflitto a Gaza, che include l’Italia. 

Non esiste un singolo “club trumpiano” formale e ufficiale di cui Giorgia Meloni sia membro, ma la premier italiana è vista come una delle leader europee più vicine a Donald Trump per affinità politiche e ideologiche

I contatti avvengono a livello istituzionale e politico, spesso nell’ambito di eventi legati ai conservatori. 

Relazioni politiche

  • Incontri diretti: Meloni ha avuto diversi incontri con Trump, sia in Italia che negli Stati Uniti (ad esempio a Mar-a-Lago), per discutere di questioni bilaterali e geopolitiche.
  • Affinità ideologiche: entrambi i leader condividono posizioni su temi come la sovranità nazionale e la critica al “totalitarismo woke”, il che ha portato a una sintonia politica e personale. Trump ha spesso elogiato Meloni, definendola una “persona fantastica” e un “riferimento nell’UE”.
  • ECR Group e CPAC: il partito di Meloni, Fratelli d’Italia, fa parte del gruppo dei Conservatori e Riformisti europei (ECR). Membri dell’ECR e delegazioni di FdI partecipano regolarmente al CPAC (Conservative Political Action Conference), il principale raduno annuale dei conservatori americani a Washington, dove Trump è una figura centrale. La stessa Meloni è stata invitata a intervenire in passato, anche tramite videomessaggio.
  • Mediazioni e dissenso: nonostante la vicinanza, Meloni ha sottolineato che si tratta di geopolitica e non di “comitive”, affermando di dire direttamente a Trump quando non è d’accordo su alcune posizioni, come nel caso dei dazi o della questione della Groenlandia. 20 gennaio 2026