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Editoriali

La mia piazza

Mattia Feltri ha pubblicato sul La Stampa un articolo in cui riprende una riflessione di Paolo Flores d’Arcais: molti giovani, pur animati da spirito generoso, quando manifestano per la Palestina usano lo slogan “dal fiume al mare”, che è in realtà uno slogan di Hamas, cioè di un regime teocratico e oppressivo, sostenuto dagli ayatollah iraniani.

Flores d’Arcais sostiene che in piazza bisognerebbe gridare “due popoli, due democrazie”, non solo “due Stati”, e chi non sente l’urgenza di sostenere anche la rivolta degli iraniani non può dirsi di sinistra. Feltri aggiunge che non è una questione di destra o sinistra, ma di essere contro le tirannie. Solo la democrazia garantisce la libertà, anche minima, all’essere umano.

Suggerisce Feltri: ‘Chiunque detesti le tirannie, di qualsiasi sorta, e crede che il minimo di libertà, il tanto concesso alla natura di quella povera bestia che è l’uomo, sia garantita soltanto in democrazia. E su queste basi fondamentali, cioè costituzionali, dovremmo ritrovarci tutti, ogni giorno, senza nemmeno rifletterci sopra. Sogno una grande piazza per la liberazione dei palestinesi da Hamas e degli iraniani dagli ayatollah, e magari degli ucraini da Putin. Non so quanto sarebbe importante per loro, ma so che sarebbe importantissima per noi”.

Feltri conclude sognando una grande piazza per la liberazione dei palestinesi da Hamas, degli iraniani dagli ayatollah, e degli ucraini da Putin: non solo per loro, ma perché noi stessi ne abbiamo bisogno per restare umani.

16 gennaio 2026