Nel suo “Caffè” odierno, sul Corriere della Sera, Massimo Gramellini critica l’atteggiamento cinico e rassegnato di chi giustifica ogni atrocità internazionale con l’idea che il mondo sia dominato solo da rapporti di forza, interessi e geografia. Secondo questi “analisti del declino occidentale”, valori e diritti sarebbero finzioni inutili.
Scrive Gramellini: ” I lucidi analisti del declino occidentale ce lo ricordano di continuo, con un tono di sarcastico compatimento per chiunque si illuda che il mondo possa funzionare anche altrimenti. Ma lo volete capire, ripetono tra gli applausi della loro curva, che il diritto è una finzione e i valori una truffa? Contano solo la forza, la geografia, gli interessi. Perché mai dovremmo manifestare in piazza contro gli ayatollah? Sono troppo lontani per ascoltarci. Che si liberino da soli, gli iraniani, se ne sono capaci”.
Gramellini rifiuta questa visione spietata e sostiene che anche in politica internazionale contino emozioni, ideali e solidarietà. Manifestare contro regimi oppressivi, come quello iraniano, ha un valore: può non cambiare i rapporti di potere, ma fa sentire meno soli gli oppositori e ricorda a chi manifesta che il mondo non è fatto solo di cinismo.
Chiude con ironia citando Forrest Gump, simbolo di una saggezza semplice e genuina, come vero esperto di geopolitica di cui fidarsi.
14 gennaio 2026





