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Massimo Gramellini ha scritto un breve commento sul Corriere della Sera sulle ennesime curiose esternazioni di Donald Trump. Gioca sull’idea che Trump abbia trasformato il clima culturale: più che un leader, è diventato una mutazione sistemica del modo in cui si concepisce il potere nelle democrazie occidentali.

Gramellini riflette con preoccupazione sull’onnipresenza di Donald Trump nel dibattito pubblico, descrivendolo come una “macchia” che si estende su tutto, fino a corrodere i principi del diritto internazionale e delle istituzioni democratiche.

Gramellini si concentra su un episodio tragico avvenuto a Minneapolis, dove un poliziotto ha ucciso una donna incensurata per essersi rifiutata di uscire dall’auto. Non è la prima volta che succede negli Stati Uniti, ma per la prima volta un presidente in carica, Trump, si schiera subito col poliziotto, accusando la vittima, smentito dai fatti.

Gramellini dice: ”Non se ne può più di parlare di Trump, ma sembra impossibile parlare d’altro: è come una macchia che si allarga sulla tovaglia fino a diventare il colore dominante. E la tovaglia è il diritto internazionale, il galateo istituzionale e tutte le altre «fottute cazzate», direbbe lui, con cui in Occidente ci siamo baloccati per oltre mezzo secolo, finendo addirittura per crederci. Non è la prima volta che negli Stati Ingrugniti d’America un poliziotto ammazza a bruciapelo una persona, uccide una casalinga incensurata, solo perché si è rifiutata di scendere dall’automobile. Ma è la prima volta che il Presidente in carica solidarizza immediatamente con il pistolero e se la prende con la vittima, sostenendo che se l’è andata a cercare, nonostante le immagini smentiscano le sue parole”.

Il cuore dell’editoriale è una critica durissima a Trump, che secondo l’autore, mina la cultura democratica assolvendo un agente prima che intervenga un giudice, legittimando gli abusi di potere. Gramellini evidenzia come tutto questo sia ancora più grave perché Trump sa benissimo cosa sta facendo, e anche i suoi sostenitori lo sanno.

9 gennaio 2026