Il Corriere Blog

Quotidiano online

Sostieni il Corriere Blog



Scienza & Tecnologia

Profitto, il rifiuto dei geni

Milena Gabanelli e Francesco Tortora per la rubrica Dataroom, sul Corriere della Sera, analizzano il contrasto tra i moderni colossi tecnologici, orientati al profitto estremo, e i grandi “geni” della storia che hanno scelto di donare le proprie scoperte per il bene dell’umanità.

Scrivono Gabanelli e Tortora: ”Sono già 800 milioni gli utenti che utilizzano abitualmente CHATGPT, il sistema di intelligenza artificiale generativa lanciato da Openai. Nata come organizzazione senza scopo di lucro con la promessa di rendere l’intelligenza artificiale sicura e a beneficio dell’umanità, la società guidata da Sam Altman si è presto trasformata in un colosso profit valutato 500 miliardi di dollari. Ad agosto 2.700 esperti e scienziati, tra cui quattro Premi Nobel, lanciano un appello: «L’intelligenza artificiale servirà davvero l’interesse dell’umanità o diventerà un affare per pochi investitori?». Di sicuro è diventata un colossale affare per pochi la traiettoria dei grandi colossi hi-tech, e anche i loro fondatori all’inizio assicuravano di voler migliorare la società. Il motto di Google era «Non essere cattivo»; quelli di Amazon «L’azienda più attenta al cliente al mondo» e «Cambiare il domani», la missione di Facebook era «Rendere il mondo più aperto e connesso». Poi per inseguire un profitto senza fine hanno trasformato il mondo in un’arena di manipolazione, conflitto e condizionamento. Vuol dire che i soldi alla fine corrompono sempre anche il più nobile degli scopi? Riavvolgiamo il nastro”

Ecco la sintesi dei punti chiave:

Il tradimento delle origini “No-Profit”

L’articolo apre con una critica ai giganti dell’High-Tech. OpenAI, nata come organizzazione non profit per un’IA sicura, è oggi un colosso commerciale da 500 miliardi di dollari. Similmente, aziende come Google, Amazon e Facebook hanno abbandonato i loro motti etici iniziali per inseguire profitti che hanno portato a manipolazione e conflitti sociali.

I pionieri del dono: Scienza e medicina

Gli autori elencano i grandi scienziati che hanno rifiutato il brevetto per accelerare il progresso umano:

  • Tim Berners-Lee: nel 1991 non brevettò i protocolli del World Wide Web (Html, Url, Http), rendendo Internet uno strumento libero.
  • Wilhelm Röntgen: scoprì i raggi X e rifiutò di privatizzare la conoscenza, donando poi il premio Nobel alla sua università.
  • Marie e Pierre Curie: non brevettarono l’isolamento del radio, permettendo lo sviluppo della radioterapia per la cura dei tumori.
  • Banting e Best: Vendettero il brevetto dell’insulina all’Università di Toronto per un solo dollaro, dichiarando: “L’insulina appartiene al mondo”.
  • Fleming, Florey e Chain: rinunciarono al brevetto sulla penicillina. Fleming si infuriò quando un americano cercò di monopolizzarla a scopo di lucro.
  • Jonas Salk: inventore del vaccino contro la poliomielite, non lo brevettò mai, sostenendo che appartenesse “alle persone”.

Invenzioni quotidiane e sicurezza

Anche nel settore industriale e tecnologico esistono esempi di altruismo strategico:

  • Volvo (Nils Bohlin): nel 1958 rese libero il brevetto delle cinture di sicurezza a tre punti per salvare vite umane.
  • Denso Wave: ha reso gratuita la tecnologia dei QR Code.
  • Governo USA: rese disponibile il GPS per usi civili dopo il disastro aereo della Korean Air nel 1983.
  • Robert Plath: il pilota che inventò il trolley moderno non esercitò mai l’esclusiva sul brevetto, permettendone la diffusione globale.

Un esempio moderno: Tommaso Caligari

L’articolo si chiude con una nota di speranza legata a Tommaso Caligari, un diciannovenne italiano nominato Alfiere della Repubblica. Il giovane ha sviluppato un sistema di IA per la diagnosi precoce del Parkinson e ha rifiutato le offerte di acquisto delle aziende, decidendo di rendere il progetto gratuito per le strutture sanitarie.


Riflessione finale degli autori: l’articolo suggerisce che, mentre il sistema economico attuale spinge verso la privatizzazione di ogni idea, la storia dimostra che i più grandi balzi in avanti dell’umanità sono stati possibili grazie ad atti di generosità disinteressata.

22 dicembre 2025