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Esteri

Unanimità nella Ue. Un totem bugiardo

Danilo Taino ha pubblicato sul Corriere della Sera un articolo in cui tratta un argomento di cui i politici europei discutono da diverso tempo: il voto all’unanimità nell’Unione Europea su tutta una serie di questioni.

Sostiene Taino: ”Si può seriamente pensare che il guaio maggiore della Ue sia il voto all’unanimità? Certo, è un problema: da quando Viktor Orbán minaccia di votare contro a ogni iniziativa che vorrebbe punire la Russia di Putin per l’aggressione all’Ucraina, tutto si è bloccato per mesi e mesi

  • Il limite dell’unanimità: l’autore riconosce che il voto all’unanimità è un problema procedurale che ha permesso a leader come Viktor Orbán di bloccare per mesi le iniziative europee contro la Russia.
  • Aggirare l’ostacolo: la Commissione Europea sta cercando di superare lo stallo politico ricorrendo all’articolo 122 del Trattato europeo, che prevede procedure straordinarie per le emergenze. L’obiettivo immediato è sbloccare i fondi russi congelati per destinarli all’Ucraina, una mossa che, secondo Taino, si sarebbe potuta compiere già due anni fa.
  • L’influenza esterna: il successo di queste manovre non dipende solo dal superamento dei veti interni (come quelli di Ungheria o Belgio), ma anche dalle forti pressioni della Casa Bianca, che preferirebbe utilizzare quei fondi come merce di scambio economico-politico con Mosca.
  • L’unanimità come alibi: citando Paolo Gentiloni, l’articolo evidenzia come il dogma dell’unanimità sia stato spesso usato dai governi come scusa per non assumersi responsabilità su decisioni sgradite. Abolire questo “totem” servirebbe a fare chiarezza sulle reali posizioni di ogni Stato membro.
  • Il futuro dell’integrazione: Taino conclude che l’unanimità appartiene ormai al passato. La nuova realtà della UE si sta muovendo verso “geometrie variabili”, con coalizioni di Paesi che decidono di procedere insieme su politiche specifiche (a volte includendo anche nazioni extra-UE come Regno Unito e Norvegia), lasciando fuori chi non intende partecipare. 18 dicembre 2025