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Economia

L’oro degli italiani in Bankitalia

Si parla di “utilizzare” l’oro detenuto nei caveau della Banca d’Italia a fini politici non è certamente nuova, ma resta al momento solo un sospetto ma delle vote ci si azzecca. Legittimo sospettare delle future manovre governative e sarebbe il caso di restare con le antenne alzate. Se mai diventasse realtà, si aprirebbe un dibattito durissimo tra governo, Bankitalia, BCE e istituzioni europee.

L’oro detenuto dalla Banca d’Italia nei suoi forzieri sotterranei e in altri paesi (il 43% è negli Stati Uniti), al centro del dibattito politico per un emendamentoalla manovra di Fratelli d’Italia, “è proprietà dell’Istituto” ed “è parte integrante delle sue riserve in virtù del Trattato Ue e dello Statuto del Sistema europeo di banche centrali e della Bce”.

E’ quanto si legge nel sito dell’istituto centrale.

Ai valori attuali di mercato, vale 274 miliardi di euro grazie ai fortissimi aumenti di questi anni delle quotazioni. La Banca è istituto di diritto pubblico che opera nel pubblico interesse e la sua indipendenza è garantita da norme Ue e nazionali.    

Il sospetto è legittimo, specie in un contesto in cui la politica economica fatica a trovare risorse senza aumentare il debito o le tasse. Tuttavia, al momento non ci sono conferme ufficiali che il governo Meloni intenda usare l’oro di Bankitalia a fini elettorali o di bilancio.

Alcuni punti chiave:

– L’oro è di proprietà della Banca d’Italia, che è indipendente dal governo. Quindi non può essere venduto o utilizzato liberamente dall’esecutivo.

– Ogni ipotesi di valorizzazione o contabilizzazione dell’oro nel bilancio statale dovrebbe passare per complesse procedure tecniche e politiche, e potrebbe infastidire i mercati e l’UE, facendo aumentare lo spread.

– In passato (governi Conte e Berlusconi), si è parlato di “usare” l’oro, ma sempre come ipotesi estrema, mai concretizzata.

Perché il sospetto circola?

– Perché il consenso politico si costruisce anche con promesse di spesa, e con i vincoli di bilancio sempre più stretti, trovare risorse “extra” fa gola.

– L’oro di Bankitalia è abbondante (oltre 2.450 tonnellate, il 3° stock mondiale), e il suo valore supera i 120 miliardi di euro: fa gola a molti.

11 dicembre 2025