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Esteri

Musk, assalto all’Ue

Alberto Simoni ha pubblicato su La Stampa un articolo in cui descrive un momento di scontro frontale e senza precedenti tra l’amministrazione Trump, guidata mediaticamente da Elon Musk, e l’Unione Europea.

Sostiene Simoni: «L’Unione europea va abolita. Parola di Elon Musk. «La sovranità – ha scritto in un post su X – deve essere restituita ai singoli Paesi in modo che i governi possano rappresentare meglio i loro popoli». Il patron di X, Tesla e di Space X, per la cui collocazione pubblica punta a raggranellare 800 miliardi di dollari, attacca a testa bassa l’Ue all’indomani della multa da 120 milioni di euro che la Commissione è pronta a comminare applicando per la prima volta la legge sui servizi digitali. Alla società X si contesta la violazione degli obblighi di trasparenza. Musk ha evocato «i commissari della Stasi» e spiegato che la «Ue ha imposto questa folle multa non solo a X ma anche a me personalmente, il che è ancora più folle».

Ecco i punti cardine della vicenda:

1. La “Guerra” di Elon Musk contro l’UE

Tutto nasce da una multa di 120 milioni di euro che la Commissione Europea sta per infliggere alla piattaforma X (ex Twitter) per violazione delle norme sulla trasparenza (Digital Services Act). La reazione di Musk è stata durissima:

  • Ha chiesto l’abolizione dell’UE, sostenendo che la sovranità debba tornare ai singoli Stati.
  • Ha paragonato i funzionari europei ai “commissari della Stasi” (la polizia segreta della Germania Est), accusando Bruxelles di voler soffocare la libertà di parola per proteggere la propria burocrazia.

2. Il supporto dell’Amministrazione Trump

L’attacco di Musk non è isolato, ma si inserisce in una strategia politica più ampia dei vertici repubblicani:

  • JD Vance e Marco Rubio: hanno criticato aspramente l’UE per la mancanza di libertà d’espressione e per l’ostilità verso i partiti di destra (come AfD in Germania).
  • Christophe Landau: il vice di Rubio ha definito “contraddittorio” che i paesi europei chiedano protezione militare agli USA mentre, attraverso l’UE, “attaccano” la sicurezza economica e normativa americana.
  • Disimpegno NATO: gli USA minacciano un disimpegno militare se l’Europa non aumenterà drasticamente le spese per la propria difesa, accusando i partner europei di aver finanziato la Russia tramite l’acquisto di gas più di quanto abbiano aiutato l’Ucraina.

3. Reazioni e spaccature in Europa

Il fronte europeo si presenta diviso:

  • Critiche: il ministro polacco Sikorski ha invitato Musk a “andarsene su Marte”. I Socialisti Europei hanno criticato Kaja Kallas (Alta Rappresentante UE) per essere stata troppo morbida con gli USA.
  • Sostegno a Musk: il premier ungherese Viktor Orbán ha preso le difese del miliardario, lodandolo per la sua battaglia contro i “burocrati non eletti” di Bruxelles.
  • La risposta della Commissione: Bruxelles rivendica la propria autonomia normativa e il diritto di regolamentare le piattaforme digitali e la sicurezza del continente in modo indipendente da Washington.

In sintesi

Il conflitto tra Musk e l’UE non è solo una disputa economica o regolatoria, ma il segnale di un cambio di paradigma geopolitico: l’amministrazione Trump sembra vedere nell’Unione Europea non più un alleato da proteggere, ma un concorrente burocratico ostile da indebolire favorendo i movimenti sovranisti nazionali.

8 dicembre 2025

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