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Economia

Mps, l’esecutivo favorì la cordata amica e deve risponderne

Luca Monticelli ha pubblicato un articolo su La Stampa nel quale propone un’intervista a Antonio Misiani, responsabile economico del Partito Democratico e senatore, affronta le implicazioni politiche dell’inchiesta della Procura di Milano sul risiko bancario, in particolare sulle vicende Mediobanca e Monte dei Paschi di Siena (Mps).

Ecco una sintesi dei punti principali:

  1. Accuse all’esecutivo e inchiesta di Milano:
    1. Misiani definisce il quadro emerso dall’inchiesta di Milano come “molto inquietante” e parla di una strategia coordinata per prendere il controllo di Mediobanca facendo leva su Mps.
    1. Il PD chiederà conto non solo al Ministro Giorgetti, ma anche a Palazzo Chigi delle responsabilità politiche del governo.
  2. Governo “giocatore” e non “arbitro”:
    1. Accusa il governo di non essere stato imparziale, ma di aver “truccato la partita” a favore delle “cordate amiche” e di aver ostacolato operazioni non gradite.
    1. Cita il blocco dell’operazione UniCredit-Bpm tramite una Golden Power definita “abnorme”, sostenendo che non sia stata usata per tutelare l’interesse nazionale, ma quello della Lega, ostile all’Ops di UniCredit.
  3. Il “Capolavoro al contrario” su Bpm:
    1. Misiani evidenzia il paradosso: il governo “sovranista” ha bloccato un’operazione tra due banche italiane e l’effetto di questa interferenza è che Bpm si avvia ad entrare nell’orbita dei francesi di Crédit Agricole.
  4. L’Operazione Mediobanca-Generali:
    1. Sostiene che il ruolo improprio del governo emerga mettendo in fila la modifica della legislazione sul diritto societario (per ostacolare le liste del CdA), la “molto discutibile” cessione dell’ultima tranche di Mps e l’intervento di alcune casse previdenziali a favore della cordata “amica”.
  5. Critica al decreto legislativo su trasparenza:
    1. Misiani critica duramente il governo per aver presentato un decreto legislativo di riforma del Testo Unico della Finanza che “indebolisce le norme che servono a individuare i ‘concerti’ tra i soci”.
    1. Chiede il ritiro immediato della norma ad hoc, sostenendo che non si possa rischiare di danneggiare la reputazione dell’Italia sui mercati finanziari internazionali con azioni opache e che la modifica interferirebbe con una delicatissima inchiesta.
  6. Difesa della magistratura e richiesta al Parlamento:
    1. Respinge le accuse di Salvini alle toghe, definendola la “solita strategia” quando emergono inchieste scomode.
    1. Chiede che il governo venga al più presto in Parlamento per chiarire la situazione e concorda con la richiesta di indagine conoscitiva avanzata anche da +Europa, per un’audizione del Ministro dell’Economia e un approfondimento da parte delle commissioni competenti. 1 dicembre 2025