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Economia

I pm sull’inchiesta Mediobanca

Andrea Siravo ha pubblicato un articolo su La Stampa dove analizza l’indagine della Procura di Milano sulle dimissioni simultanee di cinque consiglieri dal Consiglio di Amministrazione di Monte dei Paschi di Siena (MPS), avvenute il 18 dicembre 2024.

Le dimissioni e il ruolo del Tesoro (MEF):

  • Versioni contraddittorie: la Consob sta vagliando le dichiarazioni dei consiglieri dimissionari (eletti nella lista presentata dal Tesoro).
    • Tre consiglieri (Negri Clementi, Fabris De Fabris, Foti Belligambi) hanno dichiarato che le loro dimissioni sono state “richieste o imposte dal Mef” o, in un caso, dal deputato della Lega Alberto Bagnai per conto del Tesoro.
    • Due consigliere (Martiniello, Visconti) hanno invece riferito di essersi dimesse autonomamente, una versione ritenuta “poco credibile” dalla procura di Milano vista la contemporaneità degli eventi.
  • La posizione ufficiale del MEF: a seguito di una richiesta di chiarimento da parte della Consob, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), tramite il direttore generale Stefano Soro, ha negato qualsiasi ruolo, dichiarando che “non vi è stata alcuna interlocuzione tra il Mef e i detti consiglieri dimissionari con il fine di sollecitarne o stimolarne le dimissioni”. Il vicepremier Antonio Tajani ha difeso il ministro Giorgetti, affermando che si è “sempre comportato correttamente”.

L’Operazione su Mediobanca e il ruolo di Delfin/Caltagirone:

  • Avvicendamento strategico: l’uscita dei cinque consiglieri ha aperto le porte a due soci di minoranza, Delfin e Gruppo Caltagirone, per “entrare nella cabina di regia” di MPS. Successivamente, sono stati cooptati nuovi consiglieri su loro indicazione e su quella di Anima.
  • Preparazione per l’OPS: questo avvicendamento è descritto come uno degli atti preparatori per la scalata a Mediobanca tramite l’aumento della partecipazione in MPS. Il MEF era stato informato del lancio dell’offerta pubblica di scambio (Ops) volontaria verso Piazzetta Cuccia (Mediobanca).
  • Concerto occulto: Delfin e Caltagirone hanno portato la loro partecipazione in MPS a sfiorare il 20%. I pm di Milano li accusano di essersi mossi in un “concerto occulto che ha alterato il prezzo delle azioni” al fine di “mantenere invariato il peso dei due soci dopo l’approvazione dell’Ops e di sterilizzare la diluizione”.
  • Contraddizione di Lovaglio: l’amministratore delegato di MPS, Luigi Lovaglio, aveva rivendicato la paternità dell’operazione Mediobanca presentata a Giorgetti nel 2022. Tuttavia, un’intercettazione telefonica con Caltagirone rivela una versione diversa: “Il vero ingegnere è stato lei, io ho eseguito solo l’incarico”.
  • Intercettazioni sul MEF: un’altra intercettazione tra il direttore generale delle Partecipazioni del MEF, Stefano Di Stefano, e il vice direttore generale della Cdp, mostra il dirigente osservare che “Mediobanca sta facendo di tutto per salvare il posto al suo ad di fronte all’operazione con Mps. Dobbiamo tenerne conto perché è un approccio molto anti-governativo“. 1 dicembre 2025