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Economia

Evasione fiscale, problema non solo del Belpaese 2

Per avere dei termini di confronto significativi, è fondamentale comprendere le metriche utilizzate e le diverse metodologie di calcolo che influenzano le stime.

Il concetto chiave è il Tax Gap (divario fiscale), che si suddivide in diverse componenti.

1. Cosa si intende per Tax Gap?

Il Tax Gap (divario fiscale) è la differenza tra l’ammontare teorico di imposte che lo Stato dovrebbe incassare in base alla legislazione vigente (Gettito Potenziale) e l’ammontare che viene effettivamente riscosso (Gettito Effettivo).

Tax Gap=Gettito PotenzialeGettito Effettivo

Questo divario non è causato solo dall’evasione (mancata dichiarazione o versamento dell’imposta dovuta), ma include anche altre componenti:

  • Evitamento fiscale (Avoidance): tecniche legali o al limite della legalità per ridurre l’imponibile (come l’elusione).
  • Aliquota zero/Esenzioni: mancato gettito dovuto a specifiche politiche fiscali (spesso non incluso nella stima del Tax Gap che misura la non-compliance, ma fondamentale per la stima del gettito “ideale”).
  • Crediti non esigibili/Fallimenti: imposte dovute che non possono essere riscosse a causa di fallimenti aziendali o insolvenza.

Il Tax Gap è spesso studiato per singola imposta (es. IRPEF, IRES, IVA). Il VAT Gap (Divario IVA) è una delle metriche più usate per i confronti internazionali in Europa.

2. Le metodologie di stima

Esistono due approcci principali per stimare il Tax Gap, utilizzati in combinazione dalle autorità fiscali (come il MEF in Italia e l’Agenzia delle Entrate) e dalle organizzazioni internazionali:


A. Approccio macro-economico (Top-Down)

Questo è il metodo più comune per le stime totali. Consiste nel confrontare i dati della Contabilità Nazionale (forniti da ISTAT, Eurostat, ecc.) con i dati fiscali (dichiarazioni, versamenti).

  1. Stima del potenziale (Gettito teorico): si parte da aggregati macroeconomici (es. la spesa per consumi finali per l’IVA, o il reddito nazionale per l’IRPEF/IRES) e si applica l’aliquota d’imposta teorica prevista per legge.
    1. Esempio per l’IVA: (Consumi Totali – Consumi Esenti) × Aliquota Media = IVA Potenziale.
  2. Confronto: si confronta il Gettito Potenziale con il Gettito Effettivo (quanto lo Stato ha effettivamente incassato, al netto di rimborsi).
  3. Risultato: la differenza è la stima del Tax Gap.

Pro: fornisce una misura complessiva e robusta dell’ammontare evaso, utilizzata per il monitoraggio a livello nazionale e internazionale.

Contro: non identifica direttamente chi evade o il tipo specifico di evasione, e le stime possono risentire delle differenze nelle definizioni di contabilità nazionale tra i Paesi.


B. Approccio micro-economico (Bottom-Up)

Questo approccio si concentra sui singoli contribuenti o categorie di contribuenti.

  1. Analisi di campione: si analizzano i dati di accertamenti fiscali o indagini campionarie su gruppi specifici (es. lavoratori autonomi, piccole imprese).
  2. Estrapolazione: il reddito evaso o l’imposta evasa riscontrata nei controlli o nelle indagini viene estrapolata all’intera popolazione di riferimento.
  3. Confronto (redditi): un metodo più sofisticato (spesso usato per l’IRPEF) confronta i redditi dichiarati dai contribuenti (dati fiscali) con quelli derivanti da indagini campionarie condotte dalle istituzioni statistiche (es. indagini ISTAT sui consumi o sulla forza lavoro).

Pro: permette di identificare le categorie di contribuenti e i settori con maggiore propensione all’evasione.

Contro: le stime sono molto sensibili alla qualità degli accertamenti e delle indagini campionarie, e spesso sottostimano l’evasione più complessa

1 dicembre 2025

2. Continua