L’analisi degli stipendi dei parlamentari nei Paesi dell’Unione Europea (e nel Regno Unito, pur non essendo più membro dell’UE, è spesso incluso nei confronti) è complessa, poiché le cifre variano notevolmente in base a come vengono calcolate (lordo/netto, indennità di base, diaria, rimborsi per spese di ufficio e personale).
L‘Italia tende ad avere un trattamento economico complessivo per i parlamentari significativamente più alto rispetto a molti altri Paesi europei, inclusi Spagna, Francia e Germania.
L’indennità in Italia, Francia e Germania è spesso paragonabile per quanto riguarda la cifra netta del solo stipendio base, ma il trattamento economico complessivo (aggiungendo diaria, rimborsi per l’esercizio del mandato, e spese per collaboratori) è ciò che storicamente ha fatto posizionare l’Italia ai vertici per il costo totale a carico dello Stato per ogni parlamentare. Ad esempio, nel 2016, alcuni studi ponevano l’indennità annua italiana al primo posto quando si considerava il totale degli emolumenti, inclusi diaria e rimborsi.
Ecco una panoramica generale (si noti che i dati possono non essere aggiornatissimi e vanno presi come indicazioni comparative):
Il confronto degli stipendi dei parlamentari (indennità netta mensile indicativa)
I dati sulle indennità parlamentari nette tendono a mostrare che l’Italia è tra i Paesi con l’indennità netta più alta, superando Francia, Germania, e in modo netto la Spagna.
| Paese | Indennità parlamentare mensile netta (Indicativa) |
| Italia | Circa € 5.000 (solo indennità netta, a cui si aggiungono diaria e rimborsi) |
| Germania (Bundestag) | Circa € 5.100 (solo indennità netta) |
| Francia | Circa € 5.000 (solo indennità netta) |
| Regno Unito (Camera dei Comuni) | Circa € 8.300 (lordi mensili, a cui si aggiungono indennità per spese) |
| Spagna | Circa € 3.000 (solo indennità netta) |
29 novembre 2025
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