Ecco la sintesi dell’articolo di Domenico Quirico con Bruxelles che continua pensare di essere baluardo del diritto internazionale in un mondo dominato dai forti, pubblicato su La Stampa.
Bruxelles: tra retorica e realtà
L’articolo di Quirico è una critica radicale e amara alla posizione geopolitica e morale dell’Europa contemporanea, accusata di vivere in una retorica consolatoria e di aver perso il contatto con la realtà dominata dalle grandi potenze.
Sostiene Quirico: ”L’Unione, le sue nazioni e le sue azzoppatissime élite si ostinano a presentarsi come i sacerdoti del tempio del diritto internazionale. E in base a questa veste sacerdotale che ci siamo attribuiti come consacrati apostoli del dio pensiamo di poter continuare a fulminare e punire i peccati della perduta gente fatta di eretici o peggio, atei autocratici. Pensiamo a noi stessi come l’inizio di una era nuova, una infanzia della vera umanità, di una promessa. Promettiamo l’età dell’oro, la pace millenaria. Ma è davvero così? Sono bugie a cui crediamo solo noi che le abbiamo inventate. Non siamo stati noi per primi occasione di vasti delitti?“
Il fallimento etico dell’Europa
Quirico sostiene che l’Europa, o quel che ne resta, deve fare un “bagno di sincerità” e ammettere di essere diventata irrilevante. L’Unione si ostina a presentarsi come il “sacerdote del tempio del diritto internazionale” e l’apostolo della pace millenaria, ma questa è una bugia a cui crede solo l’Europa stessa.
- Irrilevanza geopolitica: il resto del mondo (USA, Cina, Russia, Sud globale) ha capito l’irrilevanza dell’Europa e la ignora. Le élite europee sono solo i rappresentanti di 450 milioni di consumatori, ma continuano a illudersi di poter “fulminare e punire” i peccati degli altri.
- Conservatorismo comodo: l’identità europea si è ridotta a una “comune retorica condita di prosopopea” il cui contenuto è un “miserevole conservatorismo garantista del nostro comodo.”
Il mito del diritto internazionale
La critica si sposta sul diritto internazionale stesso, che l’autore definisce un “dio che ha fallito” perché non è mai esistito se non come rito celebrato solo in Occidente.
- I falsi sacerdoti: i fondatori e i celebranti del diritto internazionale sono stati “sacerdoti finti.”
- ONU: creata da potenze come l’URSS staliniana (negatrice dei diritti) e dagli imperi coloniali (Inghilterra e Francia), che fondavano il loro potere sulla metodica negazione dei diritti dei loro sudditi in mezzo mondo.
- Francia e Inghilterra: pur sedendo sul seggio dei Giusti, all’epoca bombardavano civili e tentavano di ricostituire i loro domini coloniali.
Gli Stati Uniti e la forza
Gli Stati Uniti hanno abbandonato la finzione di essere la “nazione idealista,” barattando gli ideali con gli interessi.
- Slogan e intervento: hanno inventato lo slogan di successo per cui il modo migliore per perseguire il proprio utile è affermare un principio morale che gli altri dovrebbero condividere (l’imperialismo umanitario).
- Trump: con l’amministrazione Trump, anche questa finzione è stata abolita: non c’è più bisogno di giustificazioni umanitarie o in nome dei diritti; basta la “matematica elementare della forza” e l’onnipotenza.
L’Europa: nani in un mondo di giganti
L’Europa è ora formata da “nani in un mondo di giganti” che non hanno più la forza (le “cannonniere”) per sostenere le loro parole. Si riducono a “strepitare, piagnucolare, minacciare a vuoto” e a gridare principi di giustizia che sono stati i primi a tradire.
28 novembre 2025





