Fabrizio Caccia scrive un articolo sul Corriere della Sera e commenta la proposta del ministro della difesa Guido Crosetto sulla leva.
La proposta di Crosetto: leva su base volontaria
Caccia commenta l’annuncio del ministro di voler proporre un disegno di legge per reintrodurre una forma di servizio militare in Italia, ma esclusivamente su base volontaria.
1. La mossa e il contesto europeo (Macron, però, lo ha preceduto)
- L’annuncio: Crosetto ha fatto l’annuncio da Parigi, sottolineando la necessità di ripensare il modello di difesa in risposta ai “tempi difficili” e a una visione di “minore sicurezza” futura.
- Modello europeo: la proposta italiana si inserisce nel solco tracciato da altri Paesi europei:
- Francia: il Presidente Emmanuel Macron ha annunciato il ripristino di un “servizio militare volontario” di 10 mesi a partire dalla prossima estate, che coinvolgerà gradualmente migliaia di giovani.
- Germania: Berlino prevede dal 2026 incentivi per l’arruolamento volontario per aumentare il personale militare e i riservisti entro il 2035.
2. Leva volontaria vs. vecchia naja
Crosetto ha specificato chiaramente che non si tratta del ritorno della naja (il servizio militare obbligatorio sospeso nel 2005). La sua idea è una “leva su base volontaria” volta a creare una riserva ausiliaria dello Stato, più ampia di quella già esistente.
- Obiettivo: creare un contingente speciale di almeno 10.000 unità a supporto delle Forze Armate, aperto anche a giovani esperti in settori come il cyber.
- Ruolo: questa riserva sarebbe impiegata solo per sostegno logistico, cooperazione o in caso di calamità naturali. Non verrebbe mai schierata in teatri operativi di guerra.
3. Reazioni politiche contrariate
La proposta ha suscitato immediate e forti reazioni da parte dell’opposizione:
- Giuseppe Conte (M5S): critica la politica di “piani di guerra, leva, riarmo” e si chiede se il fallimento in Ucraina non sia bastato, esortando ad aprire canali diplomatici.
- Angelo Bonelli (Avs): si oppone alla scelta di “militarizzazione della nostra economia” che trasformerebbe i giovani in soldati anziché in medici o educatori.
- Nicola Fratoianni (Sinistra italiana): si dice “sconvolgente” all’idea che questo possa essere il futuro dei giovani.
- Stefano Graziano (PD): pone un “altolà”, ribadendo che il PD è favorevole a un esercito di professionisti e può immaginare la riserva solo a sostegno logistico e civile (come la Croce Rossa).
- Maurizio Gasparri (FI): esclude un ritorno al modello obbligatorio (“impossibile, improponibile e antistorico”) ma immagina che l’ipotesi di Crosetto sia simile al modello tedesco di liste di cittadini disponibili in caso di necessità.
4. Il sostegno di Salvini
L’unico parere favorevole tra i citati è quello del vicepremier Matteo Salvini (Lega), che estende l’idea: per lui la leva volontaria andrebbe fatta fare a tutti per sei mesi come forma di educazione civica in ambiti come Protezione civile, salvataggio in mare o donazione del sangue.
28 novembre 2025





