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Esteri

“Putin vorrebbe possedere l’anima ucraina”

Lorenzo Cremonesi ha pubblicato sul Corriere della Sera un articolo in cui analizza la radice ideologica della guerra russa contro l’Ucraina, identificandola nell’aspirazione imperiale di Vladimir Putin a controllare l’identità (“anima”) ucraina, più che il mero territorio (“corpo”).

Sostiene Cremonesi: ”Al cuore della guerra scatenata da Mosca contro Kiev sin dal 2014 sta l’aspirazione imperiale putiniana di controllare l’anima ucraina. Il dittatore russo lo dice apertamente a tutto il mondo da molto tempo ormai: non esiste un’ucraina indipendente, l’ex repubblica sovietica è parte integrante, addirittura fondativa, del Russky Mir, il mondo russo. Sono due «popoli fratelli»

  • Ideologia centrale: Putin nega l’esistenza di un’Ucraina indipendente, considerandola parte integrante e fondativa del Russky Mir (il mondo russo). Vede Ucraini che si alleano con l’Europa o la NATO come “traditori” e “neonazisti”.
  • Priorità identitaria: per Putin, il monopolio sull’ “anima” ucraina è più importante del controllo fisico su regioni come Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia.
  • Possibili compromessi territoriali: il leader russo sembra disposto a “congelare” i confini sulle attuali linee del fronte a Kherson e Zaporizhzhia, e persino a ritirarsi da Sumy e Kharkiv. Tuttavia, esige tutto il Donbass.
  • Richieste non-negoziabili per l’anima ucraina: i punti vitali per Mosca sono:
    • Riconoscimento del russo come lingua ufficiale (almeno alla pari con l’ucraino).Pieno ritorno della chiesa ortodossa sotto il Patriarcato di Mosca.
    • “Denazificazione”: un cavallo di battaglia propagandistico che maschera il diritto di veto russo su chi governa l’Ucraina.
  • Obiettivo finale: controllo della sovranità: le richieste di tenere elezioni entro 100 giorni e imporre limiti militari e sulle future alleanze di Kiev confermano che l’obiettivo di Mosca è il pieno controllo sulla sovranità ucraina, con l’insediamento di un leader fedele per riportare il “fratello minore” totalmente nell’orbita russa. 27 nvembre 2025