L’articolo di Gian Antonio Stella, intitolato “Le grandi invenzioni e il bullo Trump”, pubblicato sul Corriere della Sera, critica aspramente l’eccessiva vanteria di Donald Trump, paragonandolo ironicamente a un personaggio spaccone del Seicento, il “Capitan Spezza Capo”.
L’eccessiva vanteria di Trump
Il punto di partenza del pezzo è la dichiarazione di Trump, ripresa dal sito della Casa Bianca, secondo cui gli Stati Uniti avrebbero inventato “praticamente tutto”, citando invenzioni come la lampadina, il telegrafo, la televisione, il telefono, il chip per computer, lo smartphone, il GPS, il circuito integrato e Internet.
La confutazione e il contributo straniero
L’autore smentisce questa visione nazionalistica e semplificata, affermando che nessuna invenzione è figlia di un solo creatore e che l’idea di fissare una primogenitura è fuorviante e inutile. Stella procede a elencare i contributi cruciali non americani a queste invenzioni:
Ricorda Stella: ”Era dai tempi de Le stupende forze e bravure del Capitano Spezza Capo et Sputa Saette stampato a Padova nel 1606 che l’umanità non conosceva un bullo come Donald Trump. Sarebbe un peccato, tra tante vanterie che alla lunga rischiano l’oblio, non annotarne almeno una (whitehouse.gov/videos/president-trumpdelivers-remarks-and-signs-executiveorders-at-ai-summit/) finita mesi fa sul sito della Casa Bianca: «Questa è la Nazione che ha inventato la lampadina, il telegrafo, la televisione, il telefono, il chip per computer, lo smartphone, il GPS, il circuito integrato e persino Internet. In pratica, abbiamo inventato tutto». Bum!”.
Cosa dice Donald su chi ha inventato:
- La lampadina: Thomas Edison la perfezionò, ma lavorò su progetti preesistenti, come quello dell’italiano Alessandro Cruto.
- Il telegrafo: Samuel Morse (americano) seguì il telegrafo ottico del francese Claude Chappe.
- La televisione: la prima immagine televisiva fu trasmessa a Londra nel 1926 dall’inglese John Logie Baird.
- Il telefono: fu inventato a New York, ma dall’italiano Antonio Meucci, come riconosciuto dal Congresso degli Stati Uniti.
- Internet/World Wide Web: sebbene il chip, il GPS e il circuito integrato abbiano radici americane (con inventori come Kilby, Noyce, Easton), il World Wide Web (WWW) fu coniato dall’inglese Tim Berners-Lee.
- Microprocessore/computer: Gian Antonio Stella sottolinea il ruolo cruciale di inventori come l’italiano Federico Faggin, insieme a Marcian Hoff e Stanley Mazor.
L’America degli immigrati
Stella conclude che i grandi successi dell’innovazione americana sono in realtà il frutto dell’America immigrata e multietnica — nata dall’esodo italiano, tedesco, ebraico e magiaro. L’autore mette in evidenza la profonda contraddizione di Trump, egli stesso nipote di un emigrato clandestino, che mira a cancellare la stessa componente multiculturale che ha reso grande la nazione.
19 novembre 2025





