Milena Gabanelli ha pubblicato sul Corriere della Sera un articolo in cui analizza la situazione della sicurezza in Italia, evidenziando una forte discrasia tra le risposte legislative del governo e la realtà operativa delle forze dell’ordine e del sistema giudiziario.
Scrive Gabanelli: ”Il turn over dell’organico, bloccato nel 2010 dal governo Berlusconi è stato sbloccato nel 2016 dal governo Renzi. Veniamo a oggi con i dati del ministero dell’interno: a fine 2024 c’era un buco di organico di 11.340 unità. L’anno prossimo entreranno 4.500 nuovi agenti, ma in 6.000 andranno in pensione. Nel corso degli anni una decina di scuole di Polizia sono state chiuse, e questo si scontra con la necessità di reclutare rapidamente nuove forze: i corsi di formazione durano fra i 4 e 6 mesi invece di 12. E poi i giovani agenti vengono sbattuti sulle volanti: oggi 6.851 agenti hanno meno di 25 anni, mentre gli oltre 20 mila che superano i 55 sono destinati principalmente al lavoro d’ufficio. Non va meglio con i Carabinieri, sottorganico di 12mila unità, alla Guardia di finanza mancano 5.905 uomini, e nella polizia municipale negli ultimi anni sono andati in pensione in 8.000, e rimpiazzati solo la metà (dati Anci)”.
Le risposte del governo e la realtà operativa:
- Aumento dei reati e delle pene: il governo Meloni rivendica l’assunzione di 37.400 agenti in tre anni e la previsione di ulteriori 31.500 assunzioni entro il 2027. Ha inoltre introdotto 15 nuovi reati e inasprito le pene (es. accattonaggio con minori fino a 5 anni).
- Carenza di organico: nonostante le assunzioni, le forze dell’ordine sono cronicamente sotto organico. A fine 2024, il gap nella Polizia era di 11.340 unità, nei Carabinieri di 12.000 e nella Guardia di Finanza di 5.905. L’alta mobilità interna e il ricambio generazionale non riescono a coprire i pensionamenti. I corsi di formazione sono stati accorciati, e molti agenti giovani vengono subito impiegati sulle volanti.
L’andamento dei reati (2024 – 2025):
- 2024 (rispetto al 2023): si registra un calo degli omicidi, ma un aumento dei reati che incidono maggiormente sulla percezione di sicurezza:
- Violenze sessuali (+7,5%)Lesioni dolose (+5,8%)Furti (+3%)Reati legati agli stupefacenti (+3,9%)Rapine (+1,8%)
- Le città con maggiore crescita sono Roma, Firenze, Bologna e Torino.
- 2025 (primo semestre): Si osserva un calo generale (-4,9%), ma con dati provvisori e una situazione molto variabile a livello provinciale.
Inefficacia del sistema giudiziario e penitenziario:
- Pene inapplicabili: l’inasprimento delle pene è inefficace se la loro applicazione è inesistente. Per i piccoli reati in flagranza, spesso incensurati vengono arrestati e subito rimessi in libertà, con conseguente reiterazione del reato.
- Carceri al collasso: il sistema penitenziario è in grave affanno per il sovraffollamento e percorsi di reinserimento paralizzati. Oltre 100.000 condannati definitivi a pene inferiori ai quattro anni attendono misure alternative (come i lavori socialmente utili), le cui strutture risultano mancanti.
- Riforma Nordio: la riforma, imponendo la convocazione prima dell’arresto in seguito a indagini, ha permesso a indagati di rendersi irreperibili (es. 22 borseggiatrici a Venezia).
Immigrazione e sicurezza:
- Il 34,7% dei reati è commesso da stranieri, in gran parte irregolari (70%) e connessi a una condizione di marginalità.
- L’articolo critica lo smantellamento del sistema di accoglienza integrato e l’eliminazione dell’insegnamento dell’italiano nei CAS, che non favoriscono l’integrazione.
- L’operazione “Albania” è definita un “fallimento” costoso. I rimpatri effettivi (13.600 sotto il governo Meloni, contro i 19.400 del triennio 2017-2019) restano il nodo cruciale.
- I minori stranieri non accompagnati sono in aumento (16.500 al 30 giugno), e lo Stato ne scarica la gestione e i costi (solo il 35% è coperto) sui Comuni, con ricadute sulla sicurezza e l’espansione delle baby gang.
Mancanza di Coordinamento:
Il problema principale è la mancanza di coordinamento operativo tra le diverse forze dell’ordine sul territorio. Sebbene il Questore debba coordinare Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale, nella pratica ogni corpo opera rispondendo al proprio comando (Ministero dell’Interno, della Difesa o MEF, o Sindaco), causando dispersione di risorse e attriti gestionali.
17 novembre 2025





