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Politica

Riforma della giustizia il fronte del No ci crede “Campagna al via con social e volti tv”

Niccolò Carratelli ha pubblicato su La Stampa un articolo in cui analizza l’inizio della campagna per il “no” al referendum sulla riforma della giustizia, in particolare sulla separazione delle carriere dei magistrati, promossa dall’Associazione Nazionale Magistrati (ANM) e dal neo costituito Comitato per il ”No”.

È già iniziata la campagna referendaria per l’abrogazione o per la conferma della legge costituzionale che avrà luogo nella primavera del prossimo anno.

Sostiene Carratelli che «la posta in palio è evidentemente alta per tutte le parti e questo condiziona», dice il presidente dell’Anm, Cesare Parodi, che osserva «un clima che sta ulteriormente peggiorando, nonostante gli appelli a una postura civile». Ma la principale preoccupazione di Parodi e del direttivo dell’Anm è «non riuscire a spiegare bene il nostro “no” che non è ideologico, ma ragionato». Il timore è che il vento contro la “casta” dei magistrati soffi troppo forte e l’insistenza mediatica sui casi giudiziari più controversi, da Garlasco in giù, spingano le ragioni del sì».

Mobilitazione e preoccupazioni dell’ANM

  • Piani e tappe: la mobilitazione sarà ricca di eventi in tutta Italia, culminando con un “grande evento nazionale” a Roma a ridosso del voto. Le prime iniziative sono previste questa settimana a Genova, Bologna e Torino.
  • Contesto teso: il presidente dell’ANM, Cesare Parodi, rileva un “clima che sta ulteriormente peggiorando” nonostante gli appelli alla civiltà.
  • Obiettivo comunicativo: la preoccupazione principale è “non riuscire a spiegare bene il nostro ‘no’ che non è ideologico, ma ragionato”. Si teme che il “vento contro la ‘casta’ dei magistrati” e l’insistenza mediatica sui casi giudiziari controversi favoriscano il “sì”.
  • Confronto e smentite: Parodi si dice pronto a confrontarsi in TV con il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e contesta l’idea del viceministro Sisto che il 90% delle toghe voterà “sì”, sostenendo che “tantissimi avvocati” sono contrari alla riforma.
  • Critiche al governo: il segretario generale dell’ANM, Rocco Maruotti, critica anche i “tagli alla giustizia annunciati nella manovra”.

Strategia di comunicazione e volti

  • Linguaggio Semplice: la strategia, condivisa con il Comitato “Giusto dire no”, è puntare su messaggi chiari e non su slogan per spiegare le conseguenze concrete della riforma, usando un linguaggio semplice e volti esterni alla magistratura associata.
  • Consulenza professionale: per la comunicazione, ci si è affidati a “Proforma”, società barese con esperienza nelle campagne politiche di sinistra.
  • Distanza dalla politica: il Comitato ha stabilito di evitare l’organizzazione di eventi con organismi con connotazione politica, pur mantenendo la facoltà di partecipare come ospiti alle loro iniziative per rappresentare le criticità della riforma (un messaggio alla segretaria del PD, Elly Schlein, che ha rilanciato l’impegno del suo partito per il “no”).
  • Volti popolari: l’idea è coinvolgere magistrati noti (i “magistrati pop”) come Nicola Gratteri, o ex-magistrati con appeal televisivo come Gianrico Carofiglio e Giancarlo De Cataldo. A questi si aggiungeranno personaggi dello spettacolo come Edoardo Bennato e Sabina Guzzanti, e attori legati a figure di magistrati o poliziotti televisivi, come Luca Zingaretti (Montalbano), Vanessa Scalera (Imma Tataranni) o Alessandro Gassmann (Avvocato Guerrieri).
  • Iniziative in primavera: l’obiettivo è organizzare una grande assemblea nazionale di due giorni aperta alla società civile in primavera, prima del referendum, preceduta da altre iniziative nazionali e assemblee territoriali.

Sondaggi e target

  • Sono stati commissionati sondaggi alla società di Giovanni Diamanti, concentrandosi su chi abitualmente vota: giovani e over 65.
  • La strategia prevede campagne social dedicate ai giovani e un lavoro “porta a porta” per gli anziani.
  • 10 novembre 2025