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Esteri

Il circo di Mosca

Anna Zafesova, sul quotidiano La Stampa ha scritto un articolo nel quale parla della figura assai discussa di Maria Zakharova, la portavoce del ministero degli Esteri russo, e sul suo ruolo nel panorama diplomatico del Cremlino.

Sostiene la Zafesova che la Zakharova ”è l’unica donna che ha costretto Vladimir Putin a chiedere scusa in pubblico. Il capo del Cremlino è celebre per la sua riluttanza ad ammettere i torti, ma nemmeno lui è riuscito a trovare una giustificazione a Maria Zakharova e alle sue pesanti ironie su Aleksandar Vucic. La portavoce della diplomazia russa aveva infatti pubblicato sui social la foto del presidente serbo seduto di fronte alla scrivania di Donald Trump nello Studio Ovale e, sotto, il celebre fotogramma di Sharon Stone da Basic Instinct, quando accavalla le gambe durante l’interrogatorio alla polizia.

Punti chiave della sintesi dell’articolo:

  1. La diplomatica scandalosa: la Zakharova è nota per il suo stile di comunicazione esuberante e apertamente non diplomatico. È l’unica persona che sia riuscita a costringere Vladimir Putin a scusarsi pubblicamente. Ciò avvenne nel settembre 2020, quando un suo post sui social, in cui ironizzava pesantemente sul presidente serbo Aleksandar Vucic (storico alleato di Mosca), provocò uno scandalo. Nonostante le forti reazioni e le scuse di Putin e Lavrov, Zakharova non fu rimossa.
  2. Stile aggressivo e popolare: nonostante le previsioni, è rimasta al suo posto, celebrando 10 anni alla guida del Dipartimento dell’Informazione. I suoi superiori apprezzano la sua popolarità mediatica e il suo approccio che ha rovesciato le regole della diplomazia: usa un linguaggio crudo ed esplicito, non esitando a definire i suoi avversari con appellativi come “bugiardi”, “ipocriti” (gli americani), “marionette degli occidentali” (gli ucraini) o “pirati, rapinatori e assassini” (gli inglesi). Ha accusato leader come Joe Biden di corruzione e ha definito Emmanuel Macron e Volodymyr Zelensky tossicodipendenti.
  3. Strumento di propaganda: sanzionata da gran parte del mondo, Zakharova è descritta come l’antenna della propaganda russa, trasformando il ministero in un “ministero della menzogna e dell’odio” (secondo l’ex diplomatico russo Boris Bondarev). Il suo ruolo è quello di acutizzare i conflitti, creare scandali, accusare e negare costantemente gli atti del Cremlino (come i massacri di Bucha e Mariupol o i bombardamenti in Ucraina).
  4. Ricompense per l’estremismo: La sua aggressività e la sua fedeltà alla narrativa del Cremlino sono ricompensate con onorificenze statali conferite personalmente da Putin, un secondo stipendio dalla TV di propaganda statale RT e l’acquisto di un lussuoso appartamento a Mosca. È anche una star dei talk show e si diletta a scrivere canzoni.
  5. La normalità del “putinismo”: L’articolo conclude che il personaggio scandaloso e l’atteggiamento di Zakharova sono considerati “perfettamente normali” nella realtà distorta del putinismo. Fa parte di una “corte del Cremlino” in cui figure come l’ex presidente Dmitry Medvedev (noto per gli insulti social) e il conduttore televisivo Vladimir Solovyov (che incita alla distruzione nucleare) agiscono come giullari il cui compito non è perseguire la diplomazia o enunciare scomode verità, ma compiacere e intrattenere lo zar, anche a costo di sabotare la diplomazia stessa. 5 novembre 2025