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Politica

Quando Meloni usava le toghe contro i nemici

Tommaso Rodano, pubblica su Il Fatto Quotidiano un articolo in cui analizza la relazione mutevole e strumentale di Giorgia Meloni con la Corte dei Conti.

Il testo evidenzia un marcato contrasto tra l’attuale posizione della premier e il suo comportamento negli anni all’opposizione.

L’attuale antagonismo

Attualmente, Meloni vede la Corte dei Conti come un “nemico” che esercita una “intollerabile invadenza”, specialmente dopo la stroncatura del progetto del Ponte sullo Stretto. La premier, da quando è a Palazzo Chigi, ha intrapreso azioni volte a restringere le facoltà della magistratura contabile, tra cui:

  • L’esclusione della Corte dal controllo concomitante sull’attuazione del PNRR tramite il decreto PA.
  • La limitazione delle responsabilità degli amministratori pubblici con lo “scudo erariale”.
  • L’incardinamento di una riforma della Corte al Senato, definita come “la risposta più adeguata” all’invadenza dei giudici.

L’uso strumentale all’opposizione

L’articolo sostiene che c’è stata un’epoca prolungata in cui Meloni “brandiva le parole dei magistrati contabili come un’arma contro i suoi nemici politici”. Per anni, le contestazioni della Corte ai governi altrui non erano considerate “invadenza”, ma patenti legittime per denunciare presunte magagne.

Vengono citati diversi esempi che illustrano questo utilizzo:

DataContestoPosizione di Meloni (in opposizione)
Febbraio 2013Corruzione ed evasione fiscaleCita le denunce della Corte (es. 98 miliardi contestati alle società di slot machine) per sottolineare la necessità di uno “Stato giusto”.
Marzo 2014Governo LettaAttacca il governo appoggiandosi all’indagine della Corte sul Dl Bankitalia, definendola una “truffa di Stato”.
Luglio 2017Spese per l’accoglienzaEsorta la Corte a intervenire contro la spesa per chi non è profugo, classificandola come “danno erariale”.
Dicembre 2019Concessioni Autostradali (Ponte Morandi)Esulta perché la Corte conferma l’interpretazione di Fratelli d’Italia sulla nullità delle clausole di indennizzo per Autostrade per l’Italia, chiedendo la revisione di tutte le concessioni.
Giugno 2020Reddito di CittadinanzaSfrutta la relazione della Corte (che indicava solo il 2% dei percettori aver trovato lavoro) per denunciare il “bluff” del Movimento 5 Stelle.
Aprile 2021Giudizio su Guido BertolasoCelebra l’assoluzione di Bertolaso da parte della Corte, vedendolo come un atto di giustizia.
Aprile 2021Misure fiscali (Cashback)Si appoggia ai rilievi della Corte per criticare e poi celebrare la bocciatura del piano Cashless introdotto dal governo Conte.