Il Corriere Blog

Quotidiano online

Sostieni il Corriere Blog



Sport

Il calcio rischioso del Barcellona non è più sostenibile?

Daniele Morrone scrive sul sito Ultimo Uomo delle difficoltà della compagina catalana. Il Clásico è diventato una sfida a chi segna più gol tra i catalani ed i castigliani della capitale spagnola: una tendenza che con Flick si è esasperata. Il Barcellona ha vinto con un 4-0 il primo, 5-2 il secondo in Supercoppa, 3-2 il terzo in Coppa del Re e 4-3 in quello finale in Liga. Nell’ultimo scontro ha prevalso, invece, il Real Madrid.

La sostenibilità del calcio rischioso del Barcellona

L’articolo analizza la sconfitta per 2-1 del Barcellona contro il Real Madrid nel Clásico, un risultato che suggerisce come l’approccio difensivo estremamente ottimista e rischioso di Hansi Flick sia in crisi, non essendo più supportato da un’esecuzione offensiva e difensiva all’altezza della scorsa stagione.

Tendenza rischiosa nei Clásicos

  • I recenti Clásicos sono diventati sfide ad alto punteggio, una tendenza esasperata con Flick (vittorie per 4-0, 5-2, 3-2, 4-3).
  • La scorsa stagione, il 4-0 del Barcellona sul Real Madrid (26 ottobre) fu il trionfo della linea difensiva altissima che mise 8 volte in fuorigioco Mbappé (12 in totale il Real).
  • Esattamente un anno dopo, la stessa tattica si è rivelata fatale: il Real Madrid ha vinto 2-1 (risultato stretto rispetto ai 3+ xG e 23 tiri totali).

Il piano tattico di Xabi Alonso

  • All’esordio nel Clásico da allenatore, Xabi Alonso ha schierato un centrocampo più folto (Camavinga, Güler, Bellingham mezzali) per attaccare la linea alta del Barcellona su due fronti:
    • Verticalizzazione centrale per la corsa di Mbappé.
    • Cambio di gioco per l’uno contro uno di Vinicius contro Koundé.
  • Il piano ha funzionato subito, vincendo nettamente la battaglia tattica nel primo tempo.

Fragilità del sistema difensivo del Barcellona

  • Il gol valido del Real Madrid mostra la fragilità della difesa di Flick: Mbappé viene servito in profondità in area con un filtrante a palla scoperta da Bellingham, che non era sotto pressione.
  • La linea difensiva alta è esposta al massimo quando il pressing fallisce. Le azioni difensive del Barcellona si sono svolte a una distanza media di 38 metri dalla porta, la più bassa da quando c’è Flick, segno di un pressing inefficace.
  • Se il pressing va a vuoto, la linea alta allunga la squadra, creando una “prateria” per le verticalizzazioni avversarie.
  • La filosofia di Flick è un approccio difensivo ottimista, volto a recuperare subito palla con la pressione alta, ma se questa non è eseguita perfettamente, l’alto rischio non paga.
  • Il Real Madrid ha sfruttato un Barcellona discontinuo nel pressing (soprattutto le ali, Rashford e Lamine Yamal), servendo Mbappé in verticale per creare costanti occasioni da gol.

 Crisi del Barcellona: numeri e mancanze

  • La partenza di Iñigo Martínez per l’Arabia Saudita è stata un colpo, privando il reparto del suo carisma e del regista della linea difensiva.
  • Il Barcellona ha subito 12 gol in 10 giornate (solo 2 in più della scorsa stagione), ma la produzione offensiva è calata: da 33 a 25 gol, con una media gol che scende da oltre 3 a 2.5.
  • Il crollo è evidente in trasferta: 12 gol fatti e 10 subiti, rendendo insufficiente l’attacco.
  • Il Barcellona attuale ha mantenuto la strategia ad alto rischio, ma non ha più l’esecuzione all’altezza della scorsa stagione.
  • Flick si trova in un momento delicato. L’articolo conclude che il suo Barcellona “galleggia sul confine tra vittoria roboante e sconfitta sbattendo contro il muro di un’applicazione non perfetta”, e il suo calcio non ammette compromessi.
  • 30 ottobre 2025