“Ora la Rai è TeleMeloni”” e apparso su La Repubblica, a firma Chiara Sgreccia, riporta e analizza il duro giudizio espresso dall’organizzazione Reporter senza frontiere (RSF) sulla situazione della libertà di stampa in Italia, con un focus specifico sulla televisione pubblica.
La sintesi dei punti chiave è la seguente:
- Allarme sulla Rai: il cuore dell’articolo è la denuncia di RSF riguardante la Rai, il servizio pubblico radiotelevisivo. Nel rapporto intitolato “Pressioni sui media pubblici: un test decisivo per le democrazie europee”, l’organizzazione afferma che la Rai si starebbe progressivamente trasformando in “TeleMeloni”, a causa di un “controllo asfissiante” e di crescenti interferenze politiche da parte del governo guidato da Giorgia Meloni.
- Impatto sulla classifica internazionale: le preoccupazioni sulle ingerenze politiche e sul controllo governativo della Rai, insieme ad altre criticità, hanno contribuito al peggioramento della posizione dell’Italia nel rapporto annuale sulla libertà di stampa di RSF, scendendo di alcune posizioni e collocando il Paese nella fascia di quelli con una “situazione problematica”.
- Altre criticità: l’articolo mette in luce anche altri fattori che minacciano la libertà di informazione in Italia, citati nel contesto del rapporto o nel dibattito sollevato:
- Le querele temerarie o SLAPP (Strategic Lawsuits Against Public Participation) utilizzate per intimidire e mettere a tacere i giornalisti.I tentativi di concentrazione editoriale, come le trattative per la potenziale acquisizione dell’agenzia di stampa Agi da parte di un imprenditore e parlamentare (Antonio Angelucci) vicino alla maggioranza di governo.
- Il timore di nuove leggi “bavaglio” o riforme che possano limitare l’indipendenza e la libertà dei media.
In sostanza, l’articolo di Sgreccia amplifica la voce di Reporter senza frontiere, che vede l’indipendenza del servizio pubblico italiano gravemente compromessa dall’esecutivo in carica, rappresentando un rischio per la democrazia.
24 ottobre 2025





