L’Unione Europea non esiste e sarebbe più che mai opportuno che i 27 capi di Stato e di governo si ponessero l’obiettivo della realizzazione degli Stati Uniti d’Europa. Solo così l’Europa potrebbe competere con colossi sul piano economico e militare come Stati Uniti, , Brasile, Cina, India, Indonesia Giappone e i Paesi del Golfo. Cosa potrebbe accadere se la Gran Bretagna rientrasse nell’Ue?
Scriveva qualche anno fa Lorenzo Robustelli: ”I sei Paesi fondatori dell’Unione europea (che al tempo era la Comunità europea) dovrebbero riformare il funzionamento dell’Unione normalizzando il concetto delle “due velocità”. In sostanza vuol dire che chi se la sente di andare avanti con un progetto insieme a qualche altro partner lo può fare, anche se non tutti vogliono partecipare. Si dovrebbe in sostanza istituzionalizzare qualcosa che nei fatti già esiste, da sempre, ma che funziona in forme complesse, poco efficienti, ogni tanto davvero escludenti, con metodi alle volte di fatto al di fuori dall’Unione“.
La prof.ssa Federiga Bindi, che ha la cattedra Jean Monnet all’Università di Roma Tor Vergata e Fellow, University of Colorado at Boulder sostiene che: ”La sfida è sempre stata la stessa fin dalle origini dell’Ue – far capire agli Stati membri che contano negli affari globali solo se parlano con una sola voce. Individualmente, non importa quanto siano grandi, sono insignificanti sulla scena mondiale. Il problema è che nell’Ue abbiamo interessi contrastanti, visioni contrastanti di ciò che conta e persino percezioni contrastanti delle realtà geopolitiche. C’è molto egoismo, con gli stati membri non disposti a rinunciare a qualsiasi piccola parte del loro potere. Abbiamo perso un’enorme opportunità quando Barack Obama è salito al potere. A quel tempo, Philip H. Gordon era assistente del segretario di Stato per gli affari europei nell’amministrazione Obama. Quando stavamo creando la posizione di Alto Rappresentante dell’Ue per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Gordon chiese alle capitali se avrebbero voluto continuare a parlare con gli Usa bilateralmente o multilateralmente – attraverso l’Ue. È risultato che gli stati membri non erano pronti a sacrificare i loro canali bilaterali e a dare potere all’Alto Rappresentante. In seguito, l’amministrazione Trump ha creato un vuoto politico globale che l’Ue avrebbe potuto riempire, ma invece siamo rimasti seduti ad aspettare”.
La premessa di una “non esistenza” dell’Unione Europea si scontra con la realtà di un’organizzazione internazionale (attualmente con 27 Stati membri) che ha un impatto significativo sulla politica, l’economia e la società dei suoi membri e a livello globale. Tuttavia, l’idea di realizzare gli Stati Uniti d’Europa come un’entità federale più coesa e politicamente forte è un obiettivo a lungo dibattuto, che, se realizzato, potrebbe effettivamente rafforzare notevolmente la capacità europea di competere con le potenze economiche e militari mondiali che hai menzionato.
Cosa potrebbe accadere se la Gran Bretagna rientrasse nell’UE?
L’ipotetico rientro del Regno Unito nell’Unione Europea (spesso denominato “Rejoin” nel dibattito anglosassone) sarebbe un evento di enorme portata, con potenziali implicazioni significative, anche se al momento è un’ipotesi complessa e non imminente, considerata la situazione politica in entrambi i blocchi.
17 ottobre 2025
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