Massimo Gramellini, fa uno straordinario ed efficace commento ironico, nella sua quotidiana rubrica quotidiana sul Corriere della Sera, sulla nostra burocrazia e le gaffe ministeriali italiane
Sintesi dell’articolo:
L’autore critica un fantomatico “ufficio Ooops” all’interno del Ministero della Sanità per aver tentato di nominare il premio Nobel per la Fisica, Giorgio Parisi, alla presidenza della commissione antidoping. La persona corretta per l’incarico, in realtà, era Attilio Parisi, rettore dell’università dello sport.
Gramellini sottolinea con sarcasmo come un errore così evidente sia riuscito a superare tutti i filtri burocratici, passando di scrivania in scrivania fino a diventare una “figura di palta” ufficiale. L’assurdità della situazione è culminata nel fatto che la commissione antidoping si è riunita ugualmente, ma senza presidente, poiché nessuno aveva avuto il coraggio di informare i due interessati dello scambio di persona.
L’episodio si è poi risolto con l’intervento dell'”ufficio Malaussène” (specializzato in capri espiatori) incaricato di assumersi la colpa. L’autore conclude notando come la burocrazia romana si sia dimostrata un sistema troppo complesso persino per Giorgio Parisi, luminare nello studio dei sistemi complessi, e chiude con una battuta scherzando sulla possibilità che avessero potuto offrire la presidenza persino a Heather Parisi.
15 ottobre 2025





