Maria Rosa Tomasello pubblica un articolo in cui rappresenta che Giorgia Meloni, la nostra premier, a Sharm el Sheick, in Egitto, unica donna tra tanti uomini, che riceve le sperticate lodi di Trump. Eccola, all’estrema destra di chi guarda, nella storica foto di gruppo, Giorgia Meloni. Unica nella moltitudine, sola donna fra trentadue uomini, l’eccezione di un potere che è saldamente maschile anche se indossa una tunica al posto dell’abito sartoriale dei leader occidentali. L’istantanea di Sharm certifica una realtà che, dal nostro oblò privilegiato, a volte ci sfugge. Oggi appena 25 nazioni al mondo hanno un capo dello Stato o una premier donna, e 12 di queste sono in Europa. La parità? La raggiungeremo tra 130 anni. Sono gli uomini che fanno le regole e le disfano. Che fanno le guerre prima di provare con fatica a fare la pace. A guardarla, lì all’angolo, scompagnata, verrebbe da farle un appello: signor presidente del Consiglio, almeno per oggi non la prenda come un’offesa se la chiamiamo signora presidente.
14 ottobre 2025





