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Editoriali

È allarme a Palazzo Chigi per il debito pubblico?

Sembra di no! Con il governo Meloni il debito pubblico è continuato a crescere in maniera inarrestabile. Oggi si attesta a 3.055 miliardi di euro (vedi in proposito il sito www.brunoleoni.it che pubblica l’orologio del debito pubblico dell’Italia). Vengono dubbi sulla capacità del ministro Giorgetti di affrontare seriamente il problema che, si detto per inciso, comporta che decine e decine di miiardi di euro debbano finanziare la montagna del debito pubblico italiano. Quale la strategia del duo Meloni-Giorgetti per soddisfare l’esigenza di aumentare le poste sul nostro bilancio per il finanziamento delle spese per la difesa e, nel contempo, per evitare tagli dolorosi all’welfare (sanità e istruzione in primis)? Sembra che abbiano idee un tantino confuse. Nel 2023 il welfare in Italia ha assorbito ben 662,7 miliardi di euro (il 57,9% della spesa pubblica). Nel complesso, la spesa in welfare è sbilanciata sulla componente previdenziale che pesa per il 16,2% del PIL nel 2022 (vs 12,3% dell’Eurozona). Il trend di spesa è in crescita in tutte le sue componenti.

La questione è centrale nel dibattito sulla politica economica italiana e tocca il delicato equilibrio tra sostenibilità del debito pubblico, finanziamento del welfare e nuove esigenze di spesa come la Difesa.

Sulla base delle informazioni disponibili, la strategia del governo Meloni-Giorgetti, in particolare in vista dei documenti programmatici di finanza pubblica (DPFP) e della legge di bilancio per il 2025, si articola sui seguenti punti:

  1. Consolidamento fiscale e debito pubblico:
    1. L’obiettivo dichiarato è quello di perseguire una “linea di ferma e prudente responsabilità” e di contenere il deficit, puntando a riportarlo sotto la soglia del 3% del PIL già a partire dal 2025. Questo è cruciale per rispettare le nuove regole della governance economica europea.Per quanto riguarda il debito pubblico in rapporto al PIL, l’obiettivo è di riprendere un sentiero di discesa dal 2027 in poi, una volta esaurito l’impatto di cassa dei crediti d’imposta legati ai bonus edilizi.
    1. Un altro elemento della strategia è l’aumento della quota di debito pubblico detenuta dai risparmiatori italiani, con l’emissione di titoli dedicati come il BTP Valore, al fine di ridurre la dipendenza dai mercati esteri.
  2. Spesa per il welfare (sanità e istruzione):
    1. Nonostante la necessità di contenere il deficit, il governo ha manifestato l’intenzione di dare più fondi alla sanità rispetto a quanto previsto in precedenza.
    1. L’approccio generale, secondo le dichiarazioni del ministro Giorgetti, è quello di “conciliare gli obiettivi economici e sociali con la sicurezza e la sostenibilità della finanza pubblica”, massimizzando “efficacia, selettività e tempestività delle misure”.

Sono state anche previste misure per la riduzione della pressione fiscale sui redditi e il sostegno a lavoratori e imprese, come la riduzione delle aliquote IRPEF e l’estensione di misure come il taglio del cuneo fiscale, che assorbono risorse ma mirano a sostenere i redditi e la crescita.

12 ottobre 2025

  1. Continua