Sabina Minardi, sul settimanale L’Espresso, pubblica un interessante articolo in cui svela che il filosofo di Hong Kong Jianwei Xun, autore del saggio di successo “Ipnocrazia” (sulla manipolazione della realtà e sulle “narrazioni ipnotiche” del potere digitale, con riferimenti a figure come Trump e Musk), non esiste.
L’autrice, dopo aver notato incongruenze nel testo (come l’inattesa citazione di Luther Blissett e la mancanza di tracce accademiche di Xun), ha smascherato l’operazione orchestrata da Andrea Colamedici, editore e filosofo della casa editrice Tlon.
Punti salienti dell’operazione e dell’intervista a Colamedici:
- Un esperimento culturale e accademico: “Ipnocrazia” è nato come un esperimento sulla costruzione della realtà nell’era digitale, una performance narrativa e una dimostrazione pratica dei meccanismi di manipolazione che analizza. Colamedici non voleva creare un “falso”, ma un “ecosistema narrativo” per mettere alla prova i concetti del libro.
- Co-creazione umana e artificiale: il libro è stato scritto da un collettivo di intelligenze umane e artificiali. Colamedici ha utilizzato piattaforme di IA come Claude e ChatGPT per co-creare il concetto di “Ipnocrazia” e sviluppare la teoria, partendo da spunti filosofici e analisi politiche. Egli vede l’IA, se usata correttamente, come un potente strumento per imparare a pensare.
· Successo e “briciole”: Nonostante l’autore sia inventato, il libro ha avuto successo (tre ristampe in due mesi e ampie recensioni) a riprova della tesi che analizza. Colamedici ha deliberatamente disseminato il testo di “briciole” (come l’esempio di Luther Blissett, l’esperimento falso di Berlino, o la ricorsività tipica della scrittura IA) per spingere il lettore a dubitare e verificare, ma nessuno, a parte l’autrice dell’articolo, aveva indagato sull’autore.
· L’impatto internazionale: l’inganno è stato particolarmente efficace in Francia, dove il lemma hypnocratie è entrato su Wikipedia e la stampa (come Le Figaro) ha intervistato il finto autore, dimostrando la fragilità del sistema informativo.
· Obiettivo e Monito: L’intenzione di Colamedici è duplice:
- Fornire strumenti concettuali (come ipnocrazia) per interpretare il caos e la “sovra produzione di realtà” contemporanea (dove il fact-checking è inefficace).
- Mettere in guardia sui rischi dell’intelligenza artificiale, vista come un pharmakon (cura e veleno, come la scrittura per Platone), che può essere usata per scopi dannosi, a scapito della libertà.
- Lo svelamento: L’esperimento viene interrotto (Xun non parteciperà ai festival) per evitare di diventare un “inganno disonesto”. L’obiettivo finale è che la rivelazione inneschi una riflessione pubblica sui rischi e le opportunità della co-creazione con l’IA e sulla nostra disponibilità a credere in teorie che ne derivano.
- 11 ottobre 2025




