Storia di Marchi, l’uomo che sta creando la lega dei giornali del nord, anche grazie a Elkann
Stefano Cingolani, sul quotidiano Il Foglio scrive dell’intenzione di John Elkann di uscire dal mondo della carta stampata. In pool position per l’acquisto de La Stampa c’è l’imprenditore veneto Enrico Marchi.
La filosofia di Marchi: Marchi (classe 1956) considera i giornali, al pari delle banche e degli aeroporti (Marchi è un imprenditore di peso nel Triveneto, gestendo gli scali di Venezia, Treviso, Verona e Brescia), delle vere e proprie “infrastrutture” essenziali. Sostiene che il compito dell’editore sia fornire alla società gli strumenti per “decriptare ciò che capita,” ritenendo la stampa il modo migliore per aiutare a capire le notizie.
Il parallelo con Buffett: Marchi si ispira a Warren Buffett, non per la ricchezza, ma per la volontà di rimanere legato alla provincia (la sua Conegliano è la sua “Omaha”) pur parlando al Paese.
Il futuro di GEDI: L’eventuale cessione de La Stampa si inquadra nello “spezzatino” del gruppo GEDI. Per quanto riguarda Repubblica, l’articolo ribadisce che il candidato principale resta il miliardario greco Theodore Kyriakou. La vendita de La Stampa potrebbe rendere più vicina anche la cessione del quotidiano romano
10 ottobre 2025
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