Questa la sintesi del “Buongiorno” di Mattia Feltri pubblicato su La Stampa.
L’articolo prende spunto dalle dichiarazioni dello scrittore David Quammen, il quale, in un’intervista, afferma che Charles Darwin è diventato il “nemico pubblico” dell’America di Trump.
- Il dibattito creazionisti vs. evoluzionisti: Feltri sottolinea come lo scontro tra queste due visioni abbia trovato un nuovo e inatteso vigore, che Quammen attribuisce alla confusione tra fede e governo.
- La destra americana e la teocrazia: questa tesi non è infondata, poiché figure influenti della destra americana, come Charlie Kirk (molto seguito e imitato, anche in Italia), sostengono che l’idea di separazione tra Stato e Chiesa sia illusoria. Feltri definisce questa posizione “incredibile e spaventosa”.
- Il ritorno della teocrazia dopo l’11 Settembre: l’autore riflette su come, dopo l’attacco dell’11 settembre 2001 (interpretato come reazione al trionfo delle democrazie liberali basate sulla separazione laica tra legge di Dio e legge degli uomini), sia iniziata una stagione in cui il grido “Allah Akbar” (Dio è il più grande) ha trovato una controparte anche in Occidente.
- Il volere divino in politica: oggi, il principio di non-separazione tra Stato e Chiesa si manifesta in diverse aree geopolitiche: il “volere divino” avrebbe “sacerdoti” nel governo israeliano, benedirebbe le azioni di Putin in Ucraina e ispirerebbe la politica di Orbán in Ungheria.
- La resistenza: di fronte a questo crescente oscurantismo e all’idea che “Dio è grande sempre di più”, Feltri conclude rivolgendo il suo pensiero alle ragazze iraniane, definendo la loro resistenza come la più “schietta e commovente” di fronte a tale fenomeno.
In sostanza, l’articolo mette in luce il pericoloso e rinascente intreccio tra fede e potere politico negli Stati Uniti e nel mondo, contrapponendogli il coraggio della resistenza laica delle donne iraniane.
30 settembre 2025




