Un articolo sul sito Il Post si scrive che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la sua amministrazione stanno attuando una campagna per influenzare e limitare l’attività di giornali e reti televisive che percepiscono come ostili.
Brendan Carr, un ideologo di destra nominato da Trump, aveva detto che ABC, la rete televisiva che trasmette lo show, e la Walt Disney Company, che possiede ABC, avrebbero subìto delle ripercussioni da parte della FCC se non avessero fatto qualcosa contro Kimmel. Nel giro di poche ore il Jimmy Kimmel Live! era stato sospeso. La puntata che era in preparazione, in cui Kimmel aveva intenzione di parlare della questione, è stata cancellata.
I principali metodi utilizzati sono:
Pressione sulla Federal Communications Commission (FCC): L’amministrazione sta sfruttando il potere della FCC, che concede le licenze televisive, per interferire con le scelte editoriali dei network. Ad esempio, a seguito di una minaccia del capo della FCC, il talk show del comico Jimmy Kimmel è stato sospeso a tempo indeterminato. Un altro show, il Late Show with Stephen Colbert, è stato chiuso, apparentemente per ragioni finanziarie, ma secondo alcune ricostruzioni per timore che la FCC ostacolasse un’acquisizione della casa madre.
- Cause legali: Trump ha intentato cause per diffamazione contro testate come il New York Times e il Wall Street Journal, chiedendo risarcimenti ingenti. Sebbene queste cause siano considerate legalmente deboli, servono come avvertimento per intimidire i media.
- Altre azioni: L’amministrazione ha anche revocato temporaneamente l’accesso alla Casa Bianca all’agenzia di stampa Associated Press e ha avviato una campagna contro le persone che sui social media avevano festeggiato l’uccisione dell’attivista Charlie Kirk. Inoltre, si pensa che l’amministrazione voglia investigare su fondazioni politiche progressiste e revocare le esenzioni fiscali alle ONG di sinistra.
Le azioni di Trump non si limitano ai media, ma si estendono ad altri ambiti come l’immigrazione, l’ordine pubblico e le università. L’amministrazione ha anche minacciato di ridurre i finanziamenti alle università che non si allineano alle sue richieste.
19 settembre 2025





