Il Post ha pubblicato un articolo prendendo spunto dal libro “How we learn” di Benedict Carey, che mette in discussione le abitudini di studio tradizionali, come la concentrazione prolungata o il ripasso dell’ultimo minuto.il metodo di studio più efficace non è quello che si basa sul “matto e disperatissimo”, ma piuttosto su sessioni più brevi e mirate che tengono in considerazione il funzionamento del cervello e della memoria.
Le ricerche più recenti su come funziona la nostra memoria e su come si comporta il nostro cervello, quando deve assorbire nuove informazioni, suggeriscono che siano più opportune poche ore di studio di qualità, trascorse senza l’ossessione di mantenere la concentrazione a lungo.
I punti chiave del metodo di studio efficace
Studiare per imparare, non per il voto: l’obiettivo non dovrebbe essere solo superare il prossimo esame, ma assimilare nozioni durature. Le sessioni intensive prima di un compito portano a una memorizzazione a breve termine che svanisce rapidamente.
Meno tempo, più qualità: le sessioni di studio prolungate consumano la maggior parte delle energie per mantenere la concentrazione, lasciando poche risorse per l’apprendimento effettivo. È più produttivo studiare per poco tempo, ma con un’alta qualità.
Cambiare luogo di studio: studiare in posti diversi (una scrivania, il divano, un bar) stimola il cervello e lo aiuta a creare associazioni tra le informazioni e i luoghi, facilitando il ricordo. Il cervello associa inconsciamente i suoni e gli stimoli esterni a ciò che si sta studiando.
Ripetere e “distanziamento”: per fissare le informazioni nella memoria a lungo termine, è essenziale ripetere ciò che si è studiato. Il “distanziamento” suggerito da Carey è di dividere lo studio in sessioni più brevi e distribuite nel tempo, un po’ come innaffiare un prato tre volte a settimana per mezz’ora invece di una sola volta per 90 minuti.
Dormire per memorizzare: il sonno ha un ruolo fondamentale. La prima parte del ciclo del sonno è cruciale per memorizzare fatti e concetti, mentre la seconda metà è più importante per la logica e la matematica. Andare a dormire presto per un esame di italiano e più tardi per uno di matematica può ottimizzare la preparazione.
- 18 settembre 2025





