Mattia Feltri, in uno splendido Buongiorno, pubblicato su La Stampa, critica la politica e gli elettori nelle democrazie liberali. L’autore prende spunto dal discorso del capo del governo francese, François Bayrou, che prima di essere sfiduciato ha avvertito che, sebbene il parlamento potesse rovesciare il governo, non avrebbe potuto cancellare la realtà di conti pubblici disastrosi e della necessità di sacrifici.
Essendogli chiaro il destino, il capo del governo della Francia François Bayrou ha pronunciato la frase che scolpiremo sulla lapide della democrazia: avete il potere di rovesciare il governo ma non quello di cancellare la realtà. In Francia si è deciso di cancellarla in coro per la particolare condizione del governo, messo in piedi per disperazione e del quale tutti si sentono legittimi oppositori
Feltri sostiene che in queste democrazie, l’opposizione promette sempre “tasche piene e guanciali di seta” (il “paese dei balocchi”), mentre il governo deve affrontare la realtà dei debiti. Questo ciclo si ripete: l’opposizione vince promettendo cose impossibili, e una volta al governo, si trova a dover gestire la difficile situazione economica, deludendo gli elettori. L’autore conclude che i politici sono visti come inaffidabili perché promettono ciò che non possono mantenere, e gli elettori, paragonati ad asini, si lasciano ingannare da queste promesse, contribuendo al ciclo.
9 settembre 2025





