Francesco Manacorda ha intervistato, per la Repubblica, Michael McFaul, ex ambasciatore statunitense in Russia, che critica la strategia di Donald Trump nei confronti di Vladimir Putin e dell’Ucraina.
Le parole di McFaul: ”Ribattezzare un dipartimento è un fatto puramente decorativo. Penso che il presidente debba concentrarsi di più sulla sostanza. Basta con gli annunci di sanzioni che poi non vengono messi in pratica. Occorrono misure contro la flotta “fantasma” che trasporta greggio russo”
L’ex ambasciatore americano in Russia: “Il vertice in Alaska un regalo allo zar, a Washington serve una nuova strategia”
FRANCESCO MANACORDA – la Repubblica – 6 settembre 2025
Finora Donald Trump non ha ottenuto nulla da Vladimir Putin. Ed è illusorio pensare che la strategia di fare concessioni a Mosca, aspettandosi qualcosa in cambio, possa funzionare. Adesso a Trump serve un “momento Pershing” ». A Cernobbio per il Forum Teha, Michael McFaul, ex Consigliere per la sicurezza nazionale ed ex ambasciatore in Russia con Barack Obama, evoca un repubblicano illustre come Ronald Reagan che a inizio degli anni ‘80 schierò i missili Usa in Europa per aumentare la pressione su Mosca. Lo fa per indicare alla Casa Bianca che senza mezzi di dissuasione al tavolo dei negoziati, difficilmente si arriverà a un accordo sull’Ucraina.
Ecco i punti principali dell’intervista:
Critica a Trump: McFaul sostiene che l’approccio di Trump, basato sulla concessione di vertici a Putin senza aver prima ottenuto risultati concreti, sia inefficace e “illusorio”. A suo avviso, la diplomazia si valuta in base ai risultati, non ai gesti simbolici.
La “Strategia Pershing”: l’ex ambasciatore suggerisce che Trump adotti una strategia di maggiore pressione, simile a quella di Ronald Reagan con i missili Pershing negli anni ’80. Per McFaul, gli “strumenti di dissuasione” moderni includono l’invio di un nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina e l’imposizione di sanzioni concrete contro la Russia.
Proposte concrete: McFaul suggerisce di agire contro la “flotta fantasma” che trasporta il petrolio russo e di sequestrare gli asset della banca centrale russa detenuti negli Stati UnitiSul ruolo dell’Europa: L’intervistato afferma che sarebbe preferibile che l’Europa e gli Stati Uniti agissero in modo unito. Se l’Ucraina dovesse accettare di cedere parte del proprio territorio, dovrebbe almeno avere garanzie di non subire nuove guerre, il che implica il rafforzamento dell’esercito ucraino. La decisione di schierare soldati di Paesi terzi è definita come una scelta politica molto complessa.
6 settembre 2025





