Il “Caffè” di Massimo Gramellini, pubblicato sul Corriere della Sera, racconta l’esperienza di un lettore di ritorno dalle vacanze che, a bordo della sua piccola auto, si ritrova tallonato da un grosso SUV. Il SUV, con la sua mole e i fari abbaglianti, sembra voler costringere l’utilitaria a cedergli il passo su una strada stretta, un po’ come un rullo compressore che pretende di avere la precedenza.
A questo punto, l’autore dell’articolo e il lettore traggono una metafora:
- Il SUV non è altro che Donald Trump, che con la sua prepotenza e arroganza crede di avere il diritto di dominare.
- La piccola e fragile utilitaria rappresenta invece l’Europa, che con tenacia e discrezione resiste alla pressione, senza farsi travolgere.
Il racconto si conclude con un messaggio di speranza: il lettore, resistendo e non spostandosi, compie un piccolo atto di libertà. La morale è che nella vita non conta solo la forza o la potenza (i “cavalli” di un’auto), ma anche la stabilità e la determinazione (l'”assetto”). Anche i più potenti, prima o poi, sono costretti a fermarsi e fare i conti con la realtà.
2 settembre 2025





