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Economia

Trump può cambiare come vuole i membri della Fed?

Su Il Foglio Giacinto della Cananea ha pubblicato un articolo sulle vicissitudini della Banca Centrale Americana. L’autore analizza le recenti azioni di Donald Trump nei confronti della Federal Reserve.

Fin dall’inizio del nuovo mandato, Trump non ha lesinato aspre critiche a Powell, il presidente della Federal Reserve, per non aver tagliato i tassi d’interesse. Ma la Fed non ha modificato la propria linea, pur mostrando la disponibilità a farlo qualora ve ne siano le condizioni. Trump ha allora contestato a Powell le spese eccessive per la ristrutturazione della sede della Fed. Infine, ha preso di mira un membro del comitato direttivo, Lisa Cook. Con una mossa senza precedenti, l’ha rimossa dall’incarico con una lettera pubblicata sul proprio social media, affermando di essere titolare del potere di agire secondo la propria discrezionalità e di ritenere sufficiente l’accusa che Cook abbia firmato false dichiarazioni nell’accendere un mutuo, anni addietro.

I punti salienti dell’articolo sono:

Trump ha criticato il presidente della Fed, Jerome Powell, per non aver tagliato i tassi di interesse e ha poi rimosso Lisa Cook, membro del comitato direttivo, con una mossa senza precedenti.

La rimozione è avvenuta con una lettera pubblicata sui social media, accusando Cook di aver firmato false dichiarazioni per un mutuo anni prima.

L’autore sostiene che la legittimità di questa decisione sia molto discutibile. La legge prevede che i membri del board della Fed possano essere rimossi solo per “giusta causa”, che deve essere un illecito o una grave negligenza legata all’esercizio della funzione pubblica, non una questione personale.

Inoltre, la decisione è stata presa senza concedere a Cook la possibilità di difendersi, violando la garanzia del giusto processo. L’azione di Trump potrebbe anche essere vista come un’interferenza con l’indipendenza della banca centrale.

La rimozione di Cook, che ha fatto subito ricorso, è vista come un banco di prova per i vincoli esterni al potere di Trump, ovvero le corti e i mercati.

29 agosto 2025