In un articolo sul Corriere della Sera, Massimo Gaggi descrive come il presidente americano stia sistematicamente smantellando il sistema dei “checks and balances” negli Stati Uniti, che per 250 anni ha funzionato come garanzia di equilibrio tra i poteri.
Il metodo di Trump viene descritto come un percorso chiaro e determinato verso un’amministrazione autoritaria. Si articola in due fasi principali:
- Eliminare le autorità indipendenti: Trump ha decapitato e sostituito i vertici delle agenzie federali con persone a lui fedeli. Ha licenziato gli ispettori che sorvegliano i ministeri e ha messo suoi avvocati a capo della Giustizia, oltre a rivoluzionare i servizi segreti e l’FBI.
- Combattere i poteri non conquistabili con un “blitz”: Trump ha minacciato i repubblicani che si opponevano a lui al Congresso e ha attaccato verbalmente il capo della Banca Centrale, Jerome Powell. L’autore menziona il licenziamento di una governatrice della Fed, Lisa Cook, come punto estremo di questa strategia, con l’obiettivo di rendere l’unica autorità ancora inattaccabile dalla Casa Bianca una maggioranza a lui favorevole.
L’articolo si conclude con un’analisi pessimistica sul futuro del sistema democratico americano, suggerendo che la “rivoluzione autoritaria” di Trump stia toccando ogni aspetto della macchina amministrativa e sollevando dubbi sulla solidità del terreno su cui si svolgeranno le elezioni di metà mandato del 2026.
29 agosto 2025





