La scrittrice Susanna Tamaro pubblica sul Corriere della Sera “Il nostro sistema politico? Riforme per dare stabilità”, laddove critica l’inefficienza del sistema politico italiano, descrivendolo come un “magnifico carro bloccato dal fango”. L’autrice si basa sulle riflessioni del libro di Nicola Drago, “Il premierato non è di destra”, per sostenere la necessità di riforme che portino stabilità.
Le cause dell’inefficienza
Tamaro individua le ragioni principali della paralisi italiana nel sistema parlamentare bicamerale “unico al mondo”, che genera un’instabilità cronica dei governi. A conferma di ciò, l’autrice sottolinea:
- La durata media dei processi, in particolare quelli penali in appello, è dieci volte superiore alla media europea.
- L’Italia detiene il primato per condanne da parte della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per l’irragionevole durata dei processi.
- La burocrazia è descritta come un’erba parassita che soffoca cittadini e imprese con migliaia di leggi e cavilli.
- La tassazione e gli oneri fiscali eccessivi penalizzano la classe media e le piccole attività, spingendo molti giovani e professionisti a emigrare.
La resistenza al cambiamento
Secondo l’autrice, il desiderio di cambiamento e di riforme non appartiene né alla destra né alla sinistra, ma al “partito del buonsenso” che opera nella società civile. Tuttavia, ogni tentativo di modifica è ostacolato da caste e corporazioni che beneficiano dello status quo. L’autrice conclude che la “vera dittatura” di oggi non è quella del Novecento, ma una più sottile, fatta di burocrazia e algoritmi.
16 agosto 2025





